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Speciale: Il modello economico del business collaboration e del sense of community

Speciale: Il modello economico del business collaboration e del sense of community

Richard Sennett affermava:“Il capitalismo occidentale ha in genere predicato che è la competizione individuale, piuttosto che la collaborazione, a motivare più efficacemente la gente a lavorare bene, ma nel campo dell’alta tecnologia si è visto che sono state le aziende che hanno promosso la cooperazione a raggiungere risultati di alta qualità”. La “Business collaboration” prende dunque vita dai nuovi modelli web 2.0 e 3.0 che le aziende ad alta tecnologia ci stanno proponendo tramite l’uso che noi facciamo della rete. Quello che ci manca ancora è “un’educazione alla collaborazione” che i nostri recenti modelli economici basati sull’individualismo e l’avidità sfrenata non hanno mai permesso di sviluppare. Il business collaboration, è fortemente legato al concetto di "sense of community ". I governi non riescono più a soddisfare le esigenze dei cittadini, che , in tal modo si autorganizzano. I capitalismi emergenti stanno trasformando il nostro capitalismo contaminandolo con idee e innovazioni che provengono direttamente da quei mondi. Oltre a crescere dal punto di vista materiale, grazie alla tecnologia, questi Paesi sono una fonte di competizione anche su quel terreno immateriale che era la caratteristica principale della nostra economia occidentale, cioè l’economia della conoscenza. Se non creiamo al più presto un sense of community fra le persone continueremo a subire queste trasformazioni, anziché ad essere noi i protagonisti e gli agenti del cambiamento. A tale proposito sentiamo l'opinione a riguardo di versi esperti, in occasione della presentazione del libro "Sense of community" di Roberto Panzarani, edito da Palinsesto.

Il "Sense of community" di Roberto Panzarani

Il Sense of community di Roberto Panzarani

Dall'organizzazione burocratica alle economie emergenti  fino all'autorganizzazione veicolata dalla tecnologia,diverse le tematiche trattate all'interno di “Sense of Community“ scritto da Roberto Panzarani, docente di Innovation Management presso l'Università Lumsa di Roma. Nel passato l’organizzazione ...

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Felice Paolo Arcuri sul business innovation

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Secondo Felice Paolo Arcuri, sociologo e docente all'Università Tor Vergata, ritiene che uno sviluppo collettivo dell'economia sia impossibile senza una business collaboration ed una continuità tra le aziende ed il mondo sociale. Per questo, da presidente delle Edizioni Palinsesto, ha pubblicato il ...

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Luciano Pietronero e la ricerca scientifica

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Luciano Pietronero, professor di Fisica presso il CNR-ISC e Università la Sapienza, illustra come andrebbe organizzata la ricerca scientifica, e i relativi progetti, mettendone in risalto gli aspetti burocratici e  i criteri di valutazione.

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Roberto Menotti sulle gerarchie e i processi reticolari

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Roberto Menotti è Senior Research Fellow e Editorial Coordinator di Aspenia, un’organizzazione internazionale non profit, fondata nel 1950. Menotti si sofferma su concetti come l'autorganizzazione, le gerarchie e i processi reticolari in atto, analizzandoli in relazione al contesto americano ed e ...

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Simona Cavalieri sull`importanza di fare rete

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Simona Cavalieri è presidente  della Social Innovation Society, associazione nata da quattro donne con l'obiettivo di far dialogare le imprese, i cittadini e le istituzioni, questo all'interno di una logica di rete, nella quale i giovani rappresentano una chiave di svolta.  

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