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Wikiassicurazioni, chiarezza e semplicità per imparare a conoscere le assicurazioni private

 Wikiassicurazioni, chiarezza e semplicità per imparare a conoscere le assicurazioni private

Negli ultimi mesi si è indubbiamente rafforzata in Italia la consapevolezza di un contesto socio-economico che impone una conoscenza delle dinamiche di funzionamento del settore finanziario e dei sistemi di welfare pubblico e complementare, negli anni passati forse più agevole da raggiungere o comunque non ritenuta altrettanto necessaria.

Basti pensare alla complessità delle domande con cui è chiamato a confrontarsi chiunque si approcci al mondo delle assicurazioni private: Quali informazioni devo ricevere prima della stipula di un contratto di assicurazione? La soluzione di garanzia che voglio stipulare mi copre solo in parte o integralmente? Cosa succede se cambio idea dopo aver sottoscritto una polizza assicurativa? Cosa vuol dire “multirischio”? E se le risposte possono essere considerate nozioni di base per l’approccio alla materia da parte degli operatori, spesso risultano invece sconosciute ai più. Proprio con l’intento di fornire tutte le informazioni utili a prendere decisioni in linea con le proprie esigenze nasce Wikiassicurazioni, la nuova sezione assicurativa di Pensioni&Lavoro, il portale divulgativo curato dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali che, raccogliendo il testimone delle sei edizioni della Giornata Nazionale della Previdenza e del Lavoro, mette gratuitamente a disposizione degli utenti schede informative, miniguide e tool sui temi della previdenza, del lavoro e della sanità.

Come spiega Alessandro Bugli, Area Assicurativa e Welfare Studio Legale Taurini&Hazan e componente del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, «viviamo indubbiamente in un contesto di scarsa educazione nel settore “finanziario” (da intendersi nella più ampia prospettiva del wealth management, come il corretto approccio - in una logica “previdenziale” - agli strumenti di sostegno per i nostri presenti e futuri rischi e bisogni). Una scarsa educazione che, oltretutto, si tramuta spesso in cattiva educazione: poche, e spesso sbagliate, le nozioni di cui dispone gran parte della popolazione sia in materia di risparmio privato sia in ambito previdenziale e assicurativo».

Eppure, la storia secolare delle assicurazioni e di altri strumenti mutualità è la conferma che un approccio previdente alla tutela del benessere e della sicurezza propria, dei propri cari e dei propri beni sia più radicato nella società moderna di quanto si possa pensare. «Oggi, come allora, in un contesto sociale ed economico che impone una rimeditazione di tutti gli strumenti complementari e mutualistici per integrare un modello di welfare prospetticamente non del tutto sostenibile – osserva l’Avv. Bugli – il saper se e come far ricorso a strumenti assicurativi e mutualistici diviene fondamentale per garantire a sé e alla propria famiglia un’esistenza “felice”».

Tuttavia, le regole di funzionamento dell’assicurazione e della distribuzione assicurativa sono, almeno all’apparenza, tutt’altro che semplici e tendono spesso a “respingere” gli interessati, creando una certa resistenza verso l’attenzione e il ricorso agli strumenti esistenti. «Non a caso, la recente regolamentazione europea (la direttiva 2016/97/UE) – sottolinea Alessandro Bugli - insiste sulla chiarezza e sulla semplicità delle informazioni per i destinatari delle soluzioni assicurative commercializzate», ricordando poi come «in modo assolutamente condivisibile e commendevole», l’IVASS abbia richiesto alle compagnie di assicurazione di scrivere e riscrivere entro il 2019 i propri contratti nel rispetto dei canoni ANIA-Consumatori, intesi a semplificare quanto più possibile l’intelligibilità dei contratti.

«Solo la chiarezza e la semplicità, abbinate a un buon piano nazionale di educazione finanziaria che veda la sinergia di tutti i soggetti, pubblici e privati, coinvolgibili per il raggiungimento dell’obiettivo, possono però consentire di attrarre l’attenzione di coloro che, più di altri, necessitano o potrebbero ben beneficiare di strumenti mutualistici e assicurativi», precisa l’Avv. Bugli. Perché se è vero che la materia assicurativa implica di per sé, oltre che un notevole livello di studio e conoscenza per chi la pratica, anche una certa complessità, è altrettanto vero che tale complicazione non deve mai essere fine a sé stessa, tanto più dove che si corre il rischio che la difficoltà possa essere (mal) interpretata dagli utenti finali come un sintomo latente di condotta scorretta.

«Da qui - conclude quindi Alessandro Bugli – l’idea di un portale i cui contenuti siano studiati e pensati da operatori e professionisti della materia, ma depurati quanto più possibile da tecnicismi e da gergalità che potrebbero renderne la consultazione inaccessibile ai veri destinatari dell’informazione. Il tutto secondo logiche di domanda e risposta e, soprattutto, secondo un percorso ordinato che porti a conoscere in modo semplice i fondamentali della materia assicurativa e, quando di interesse, ad approfondirne i contenuti con case history ed esempi concreti».

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