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Vacanze all`estero: ecco come pagare, usando le carte

 Vacanze all`estero: ecco come pagare, usando le carte

Per  chi di voi ha scelto l'estero come meta di queste vacanze, ecco una pratica guida, realizzata da Anna Vizzari di Altroconsumo, su come utilizzare al meglio le carte (prepagate, di pagamento o di credito), quali gli strumenti di pagamento più adatti ai minori, come utilizzare le carte di debito (bancomat), quali le commissioni per ritirare banconote all'estero e come fare in caso di furto o perdita della carta.

1-La Farnesina aiuta

Il primo consiglio che Altroconsumo dà, soprattutto se ci si reca fuori Europa, è di cercare informazioni sui mezzi di pagamento utilizzabili nel Paese che sarà visitato. Sul sito www.viaggiaresicuri.it curato dal Ministero degli Esteri cliccando sul Paese che si vuole visitare e poi su “moneta” ci sono utili indicazioni sui mezzi di pagamento accettati. Un esempio per tutti Cuba… non sono accettate le carte American Express, Diners e Maestro. Mentre vanno bene le Visa (ma solo negli hotel e nei negozi statali). Ci sono invece problemi con Mastercard. Il consiglio di Altroconsumo è dunque di portarsi in questo caso una certa quantità di euro in contanti. Il dollaro non viene accettato e neppure i travellers cheque. 

2) Preferire le carte di pagamento e soprattutto le carte di credito 

Sicuramente da preferire per la loro comodità e sicurezza sono le carte di pagamento in genere, e soprattutto le carte di credito. Preferibilmente quelle che hanno come circuito di pagamento Visa o Mastercard; godono infatti della più ampia diffusione nel mondo (31 milioni di esercizi convenzionati).  Attenzione al plafond della carta: il plafond indica la somma massima che si può spendere in un giorno o in un mese. Potrebbe essere un problema andare all’estero con una carta che ha un plafond di spesa troppo basso. Altroconsumo consiglia di verificare sui documenti che si ricevono periodicamente dall’ente emittente a quanto ammonta il plafond; se è troppo basso è bene pensare di aumentarlo. Si tratta di una richiesta che sarà autorizzata dall’ente emittente solo se le entrate mensili del titolare della carta sono sufficienti a garantire il pagamento degli estratti conto periodici fino alla cifra del nuovo plafond. Se la banca non alza il plafond allora è bene portare altre carte di pagamento: un bancomat internazionale ad esempio o una carta prepagata.

La commissione aggiuntiva applicata dalle banche ai pagamenti con carta di credito nei paesi in cui  non circola l’euro, in media è dell’1,76% ed è compresa tra un minimo dell’1% ed un massimo del 3%. Attenzione perché ovviamente le operazioni in valuta estera saranno convertite in euro prima del loro addebito sull’estratto conto della carta. Il tasso di cambio applicato alle operazioni in valuta estera viene individuato dai circuiti di riferimento della carta. Mastercard e Visa danno la possibilità di verificare il tasso applicato in un determinato giorno attraverso i loro servizi on line. Non è il tasso di cambio del giorno in cui è stato fatto il pagamento o il prelievo in valuta ma quello di regolamento dell’operazione (dunque qualche giorno dopo). 

3) Le carte prepagate: attenzione sono meno accettate delle carte di credito. 

Le carte prepagate sono molto diffuse in Italia e possono essere usate anche all’estero ma solo se appartengono ad un circuito di riferimento internazionale. Da preferire il circuito Mastercard, a seguire Visa Electron e Maestro. Si tratta di carte che possono essere usate, per pagare nei negozi o per prelevare dagli ATM, solo nei limiti dell’importo precaricato. Sono infatti carte di debito; gli utilizzi sono addebitati immediatamente appena realizzati. Attenzione perché una carta prepagata non sostituisce totalmente la carta di credito. Non potrà essere usata ad esempio per il noleggio delle auto o per lasciare una caparra in hotel. In questo caso serve la carta di credito. Questo perché spesso società di noleggio e hotel usano le carte di credito come garanzia di eventuali danni nell’uso dell’auto o della stanza; una carta prepagata non dà garanzia che il pagamento sarà effettuato a scadenza anche perché non c’è un conto corrente collegato ma solo un importo caricato dal titolare che dunque potrebbe anche mancare. 

4) Prepagate adatte ai minori 

Le prepagate sono l’unico strumento di pagamento oltre al contante che si può consegnare ad un minore in viaggio all’estero. Ovviamente deve essere una carta prepagata intestabile ad un minore su richiesta esplicita del genitore. Hanno anche il vantaggio di poter essere caricate a distanza del denaro di volta in volta necessario.  Attenzione però non tutte le prepagate possono essere intestate ai minori ed è bene verificare che appartengano ad un circuito di riferimento sufficientemente diffuso all’estero. Usando il servizio online dell’organizzazione si possono individuare i migliori acquisti e recuperare informazioni sulle caratteristiche delle carte (circuito, costi e possibilità di essere intestate ad un minore). Sul sito ci sono anche dei profili tipo costruiti per determinati utilizzi della carta da parte del minore all’estero. Nella tabella allegata sono elencati i costi di prelievo e di utilizzo della carta per i pagamenti all’estero. Anche per le prepagate valgono le regole dette per le carte di credito su commissione aggiuntiva e tasso di cambio.

5) Carta di debito internazionale 

Ogni correntista ne ha una. Si tratta della carta di debito abilitata al circuito bancomat per i prelievi di contante in Italia e al circuito Pagobancomat per i pagamenti sui POS nei negozi, sempre in Italia. Ogni carta di debito può anche essere usata all’estero nei negozi e sugli ATM del circuito internazionale di riferimento: in ordine di accettazione Mastercard, Visa Electron, Maestro e Vpay. Attenzione, ultimamente molte banche abilitano di default le carte di debito all’uso solo in determinati Paesi, di solito quelli europei. Per l’uso in altri paesi bisogna fare esplicita richiesta di attivazione alla banca. Si tratta del servizio Geoblock o Geocontrol. E’ bene verificare questa funzionalità direttamente sui foglietti informativi della banca o sul sito on line della banca e prima di partire in un paese “bloccato” è meglio chiedere l’estensione dell’uso della carta. Altroconsumo ha confrontato i costi dei pagamenti via POS con carta di debito (tabella con le condizioni economiche da foglietto informativo di 17 banche italiane). In Europa il pagamento in euro non ha mai un costo. Quando invece si fanno pagamenti in valute diverse fanno pagare delle commissioni Cariparma (3,10 euro), Banca Popolare di Sondrio (3,5 euro), BPM e Webank (2% del pagamento), Iwbank (da un minimo dell’1,5% ad un massimo del 3,62% del pagamento).

Oltre a questo bisogna ricordare che i pagamenti, vengono convertiti al tasso di cambio fissato dal circuito (come accade per i pagamenti con carta di credito) e sono ulteriormente colpiti da una commissione aggiuntiva sul cambio (il dettaglio nella tabella allegata). Alcune banche hanno come circuito internazionale di riferimento delle loro carte di debito Vpay, il circuito europeo di Visa. In questo caso la carta potrà essere usata solo nei paesi europei oltre a Svizzera e Turchia e non invece negli altri paesi. Se dunque si possiede una carta di debito Vpay e si deve partire per gli USA è bene ricordare che non potrete usare la carta lì. 

6) Contante all’estero: attenzione a costi e commissioni

Il contante si può anche prelevare all’estero usando le carte di pagamento negli sportelli automatici del circuito di riferimento. In genere le carte di credito fanno pagare di più il prelievo di contante perché in questo caso è come se l’emittente facesse un anticipo di contante al cliente che verrà rimborsato solo al momento dell’addebito sul conto (qualche gg dopo l’operazione, in genere a metà del mese successivo). Nelle tabelle allegate il dettaglio dei costi per prepagate, carte di credito e carte di debito. Ovviamente per prelevare dovrete verificare che lo specifico ATM faccia parte del circuito di accettazione della vostra carta. E qui i circuiti danno una mano: tutti hanno dei servizi di localizzazione degli ATM disponibili. 

7) Consigli in caso di furto o perdita all’estero della carta

Ma se malauguratamente si perde o viene rubata la carta in vacanza cosa si può fare? Innanzitutto è bene chiamare subito il numero del servizio clienti messo a disposizione da tutti gli enti emittenti. Per le carte di credito è prevista anche la possibilità di chiedere una carta sostitutiva di emergenza che sarà recapitata il più presto possibile presso una banca o un ufficio finanziario del circuito di riferimento della carta. Poi si deve fare una denuncia alle Autorità (sarà infatti chiesto dall’ente emittente).

Dopo il blocco della carta non potrà essere addebitato nulla al titolare anche se qualcuno riesce a usare la carta rubata o smarrita. Prima del blocco la responsabilità del titolare è limitata ad un massimo di 150 euro (max 15 euro con American Express).  Conviene fare una fotocopia della carta e di conservarla separatamente dalla carta stessa o magari di fotografare la carta sul cellulare. I numeri sono fondamentali per bloccare la carta. Sarebbe anche bene memorizzare sul cellulare i numeri da chiamare in caso di emergenza.

C’è la possibilità di avere una carta sostitutiva di emergenza dopo aver bloccato la propria sempre chiamando i numeri di emergenza. La carta viene consegnata il giorno successivo negli USA e entro due giorni lavorativi negli altri Paesi. Il servizio è a pagamento e varia da Paese a Paese.  Al telefono bisogna comunicare queste informazioni: • Il nome della banca o dell’organizzazione che ha emesso la tua carta • Il paese in cui è stata emessa la carta • Il tipo di carta • Il codice identificativo della carta – Anche in questo caso sarà possibile richiedere una carta sostitutiva di emergenza. American Express In caso di furto/smarrimento dopo una telefonata al Servizio clienti per il blocco si può chiedere una carta sostitutiva di emergenza che sarà inviata senza alcun costo aggiuntivo entro 24 ore. 

8) Reclamare 

Se ci sono problemi nella procedura di blocco della carta, negli addebiti sull’estratto conto o in generale nell’utilizzo della carta è diritto del titolare della carta fare un reclamo alla banca o all’emittente che deve dare risposta entro 30 giorni dal ricevimento del reclamo; se non lo fa o dà una risposta negativa si può fare ricorso all’Arbitro bancario e finanziario www.arbitrobancariofinanziario.it

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