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Startup innovative: ecco la nuova modalità di costituzione

 Startup innovative: ecco la nuova modalità di costituzione
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La nuova modalità di costituzione delle startup innovative è una procedura più semplice, digitale e meno costosa. Avviata il 20 luglio scorso in attuazione di una previsione di legge introdotta con il Decreto “Investment Compact”, presenta diversi vantaggi:

-la sua gratuità: al netto delle imposte di registrazione fiscale dell’atto e dell’imposta di bollo, non sono previsti costi specifici legati alla creazione della nuova impresa, implicando un forte risparmio per gli imprenditori;
-la forte disintermediazione che caratterizza il processo: non è necessaria la presenza di una figura che verifichi l’identità dei sottoscrittori dell’atto, già assicurata dall’obbligo di utilizzo
della firma digitale, e l’imprenditore viene responsabilizzato sulle scelte strategiche da prendere in fase dicostituzione;
-la possibilità per i contraenti di redigere e sottoscrivere l’atto costitutivo e lo statuto online mediante una piattaforma web dedicata, anche attraverso salvataggi successivi;
-il ricorso a un modello standard di atto costitutivo e di statuto, che consente rapidità di compilazione e certezza del diritto ma, allo stesso tempo, risulta personalizzabile da parte dell’imprenditore;
- il formato elettronico elaborabile XML dell’atto, che consente di garantire fedelmente la conformità al modello standard, di eseguire una serie di controlli automatici sui dati compilati e di arricchire di nuove informazioni strutturate il Registro delle Imprese;
-la volontarietà: gli imprenditori possono scegliere liberamente tra la procedura ordinaria mediante atto pubblico e la nuova modalità.

Nella compilazione è possibile fare uso di un servizio di assistenza specialistica offerto gratuitamente dal sistema camerale, che rende la procedura più rapida e garantisce l’adeguatezza della documentazione agli standard legali. Previsto inizialmente fino a fine settembre 2016, alla luce del significativo numero di utenti che lo hanno utilizzato con soddisfazione (160 al 30 settembre), la disponibilità del servizio è stata estesa fino al 9 novembre 2016.

VEDI ANCHE Le startup innovative: ecco le policy a sostegno

Le startup innovative al 30 settembre


Le società che, al 30 settembre 2016, risultano aver attivato la nuova modalità sono 57. 34 hanno terminato la fase di costituzione: di queste, 25 figurano già nella sezione speciale del Registro delle Imprese riservata alle startup innovative.
7 di esse sono localizzate in Lombardia, 5 in Toscana, 3 nelle Marche e altrettante in Veneto, 2 in Puglia; altre 5 regioni (2 del Mezzogiorno) registrano una startup innovativa ciascuna. 3 province, Ascoli Piceno, Milano e Venezia, presentano due imprese iscritte con la nuova procedura; le altre sono distribuite tra 19 Camere di Commercio diverse. Lo sforzo organizzativo profuso ha pertanto finora coinvolto complessivamente 22 CCIAA localizzate in 10 regioni.


Guardando al capitale iniziale sottoscritto, 6 startup innovative sono riconducibili alla classe dimensionale compresa tra 1 e 5.000 euro, 10 tra 5.000 e 10.000, 8 tra 10.000 e 50.000, e una tra 50.000 e 100.000.
16 delle nuove imprese costituite operano nel macro-settore dei servizi, 8 in particolare nella produzione di software (Ateco J 62). Tra le 7 che operano nel settore manifatturiero, 4 hanno codice Ateco C 26 (fabbricazione di computer e prodotti di elettronica).
In alto a destra è possibile scaricare il Rapporto completo.

Info:http://www.mise.gov.it/i

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