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Settimana Internazionale di Educazione Informatica: al via il 3 dicembre

Dal 3 al 9 dicembre si svolgerà la Settimana Internazionale di Educazione Informatica e viene svolta ogni anno nel periodo in cui ricade la data di nascita della pioniera dell'Informatica Ammiraglio Grace Murray Hopper (9 dicembre 1906).

Come sottolinea Enrico Nardelli professore ordinario di Informatica presso l'Università “Tor Vergata” di Roma e coordinatore del progetto Programma il Futuro attuato dal CINI, Consorzio Interuniversitario Nazionale di Informatica, per conto del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, attraverso queste iniziative si vuole sperimentare l’introduzione strutturale nelle scuole dei concetti di base dell’informatica (pensiero computazionale) attraverso la programmazione (coding), usando strumenti di facile utilizzo e che non richiedano un’abilità avanzata nell’uso del computer.

Tra le varie attività previste vi è “L’Ora del Codice”, un insieme di 17 lezioni, da 1 ora ciascuna, pensate per “rompere il ghiaccio” attraverso il coding, a percorsi più approfonditi pensati su misura a seconda dell'età e delle competenze di allievi ed insegnanti. E’ alta l’aspettativa per la nuova Ora del Codice che Code.org lancerà, come ogni anno, proprio in corrispondenza della Settimana Internazionale. L'Ora del Codice, in inglese The Hour of Code, è un'iniziativa nata negli Stati Uniti nel 2013 per far sì che ogni studente, in ogni scuola del mondo, svolga almeno un'ora di programmazione. Nel 2013 questa iniziativa ha portato in una sola settimana 15 milioni di studenti americani a sperimentare un'ora di programmazione informatica. Successivamente, e in tutto il mondo, il numero di persone che ha avuto questa esperienza è arrivato a 200 milioni.

In Italia, a partire da settembre 2014 quest'iniziativa dell'Ora del Codice è stata proposta a tutte le scuole nell'ambito del progetto Programma il Futuro: in Italia ha già coinvolto fino ad oggi, più di 34.000 insegnanti appartenenti a quasi l’80% delle scuole italiane.  L'idea, come sottolinea Nardelli, è che facendo lavorare i ragazzi con il coding, questi si appassionino perché sono attività molto interattive: si invitano tutte le scuole in tutto il mondo a far sì che i ragazzi almeno per un'ora, provino la programmazione usando i dispositivi digitali in modo creativo, per esempio raccontando storie, creando dei giochi o animando delle situazioni. L'obiettivo non è quello quello di far diventare tutti dei programmatori informatici, ma di diffondere conoscenze scientifiche di base per la comprensione della società moderna. Inoltre, la conoscenza dei concetti fondamentali dell'informatica aiuta a sviluppare la capacità di risoluzione di problemi e la creatività.

E' un evento che ormai ha raggiunto dei numeri impressionanti in tutto il mondo: sono centinaia di milioni i ragazzi che nel corso di questa settimana approcciano a questa prima attività di informatica, e moltissimi di questi continuano poi durante tutto l'anno ed è quello che viene svolto anche qui in Italia con il progetto Programma il Futuro, sul cui sito è possibile trovare tutto il materiale diviso per età.

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