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Senza lavoro. La disoccupazione in Italia dall`Unità a oggi

La disoccupazione, in Italia conta oggi circa tre milioni di persone ed è una delle problematiche maggiormente caratterizzanti il nostro mercato del lavoro. Ma basta fare un passo indietro e vedere come "l'instabilità occupazionale e l' intreccio fra lavoro e non lavoro siano stati più la norma che non l' eccezione nella storia dell'Italia Unita". Con queste parole  Manfredi Alberti, nel suo saggio "Senza lavoro. La disoccupazione in Italia dall'Unità a oggi", edito da Laterza, vuole esaminare il fenomeno della disoccupazione attraverso un approccio storico, che vada oltre il mero dato economico, per darne una visione più complessa.

Da tale ritratto emerge la sua relatività: essere disoccupati oggi o alla fine dell'Ottocento è diverso dall'esserlo oggi o nel fascismo, ha ripercussione differenti a seconda che il soggetto colpito siano giovani donne. E allora esiste una lettura unitaria del fenomeno? Nel corso degli anni si è costruita una teoria della disoccupazione che ha visto coinvolti i più grandi nomi dell'economia, da Marx nella sua ottica sul capitalismo a Keynes, che nella sua Teoria generale, si sofferma sul concetto di disoccupazione involontaria, mostrandone le dinamiche sottostanti.

Dopo il consolidamento del movimento operaio tra Ottocento e Novecento, vi fu il primo tentativo di arginare la disoccupazione attraverso diverse riforme, e con la prima guerra mondiale si credette di arrivare ad una piena occupazione, che però, in tempo di pace, si rivelò un obiettivo irraggiungibile. A seguire il fascismo, non riuscì a contrastare in modo efficace il fenomeno e si arrivò alla crisi del 1929, dove il problema occupazione, raggiunse il suo picco massimo. Solo con la nascita della Repubblica Italiana e l'approvazione della Costituzione, il pieno impiego e il diritto al lavoro divennero le priorità della politica economica, anche se, come sottolinea l'autore "lo scenario attuale, segnato dalla disoccupazione dilagante, rivela quanto inapplicato sia oggi il dettato costituzionale". 

Manfredi Alberti collabora alla cattedra di Storia economica presso il Dipartimento di Studi aziendali dell’Università Roma Tre. Dopo aver conseguito il dottorato di ricerca in storia all’Università di Firenze (Dipartimento di Studi sullo Stato), è stato borsista presso l’Istat e la Fondazione Luigi Einaudi di Torino. Ha pubblicato saggi su riviste storiche, fra cui “Quaderni storici” e “Memoria e ricerca”, e il volume La “scoperta” dei disoccupati. Alle origini dell’indagine statistica sulla disoccupazione nell’Italia liberale (1893-1915) (Firenze University Press 2013).

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