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Scelgo dunque sono. Guida galattica per gli irrazionali in economia

“Cogito ergo sum”, così recita la nota formula cartesiana, con la quale si esprime la certezza che l’uomo ha di se stesso in quanto soggetto pensante. Ma se ponessimo al centro della nostra riflessione la scelta? E’ proprio quello che ha provato a fare nel saggio, edito da Egea, “Scelgo dunque sono. Guida galattica per gli irrazionali in economia”, Luciano Canova, che insegna alla Scuola Enrico Mattei e all’Università di Pavia, ed è docente di Economia della felicità sulla piattaforma digitale oilproject.com.
Tale opera affronta, attarverso un linguaggio molto chiaro e divulgativo, tematiche legate all'economia comportamentale, quella braca che si occupa le determinanti delle scelte economiche con una pproccio decsrittivo, partendo quindi dall'evidenza empirica.

L’essere umano nello scegliere, appunto cerca di fare ciò che gli procura piacere, attraverso quello che viene chiamato calcolo edonistico, la valutazione empirica dello stato di felicità/utilità che deriva da aggregazione, istante per istante di piacere e dolore in una certa esperienza. In questo quadro si inserisce il concetto di utilità, principio guida del comportamento umano volto alla massimizzazione. Fu soprattutto l’economia neoclassica a sottolineare che gli essere umani, nel compiere delle scelte, siano perfettamente razionali, elaborando le informazioni dei contesti per giungere alla scelta ottima, in grado, quindi di fargli raggiungere il massimo livello di utilità.
Ma quanto è vera l’idea di razionalità neoclassica e quanto invece subentra l’elemento dell’irrazionalità nei processi decisionali? A riguardo Canova scrive “questo saggio vuole sdoganare l’irrazionalità dalla galassia un po’ periferica in cui è da sempre derubricata a modalità di azione tipica dei folli, per portarla dentro la vita di ciascuno di noi come elemento delle nostre scelte”.
Da tale presupposto parte il viaggio che Canova intraprende tra le sue pagine, affrontando temi come la causalità, la correlazione, l’euristica, la psicologia del denaro o i rapporti fra disonestà e decisioni, il tutto facendo ricorso a esempi tratti dalla vita quotidiana e dalla cultura più pop – da Sid, il bradipo dell’Era glaciale, a Frodo, un hobbit de Il signore degli anelli. 

 

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