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Renzi: da maggio 80 euro in più in busta paga

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha presentato quelli che saranno gli interventi del suo Governo, con l’obiettivo di far ripartire l’economia: il premier ha parlato di cento giorni di lotta molto dura per cambiare il Paese che guiderà l’Europa nel prossimo semestre europeo. Per quanto concerne “l’Economia svolta”, così come definito dallo stesso Renzi, e con “effetti espansivi su crescita e occupazione” come affermato dallo stesso ministro per l’Economia Padoan, l’obiettivo è di superare il rapporto deficit-Pil oggi fissato al 2,6% e portarlo al 3%, recuperando 6,4 miliardi. A riguardo lo stesso Padoan ha comunque sottolineato che, per eventuali scostamenti per l’operazione sul cuneo fiscale, serve l’approvazione dell’UE.
Ecco i provvedimenti, punto per punto:
• 1.000 euro netti in busta paga per chi ha una remunerazione di meno di 1.500 euro al mese: si tratta di circa 80 euro in più al mese, e ciò interesserà circa 10 milioni di lavoratori dipendenti, pubblici e privati, anche coloro che guadagnano sotto gli 8mila euro, cioè i fiscalmente incapienti, a partire dalla busta paga di maggio.
• Sblocco immediato e totale dei pagamenti del pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione, per un importo pari a 68 miliardi entro luglio.
• Rafforzare il fondo di garanzia per il credito
• Un piano per rilanciare l’edilizia scolastica e rendere le scuole più sicure, attraverso un investimento pari a 3,5 miliardi di euro
• Investire sulla tutela del territorio 1,5 miliardi di euro dal 1° aprile
• Sblocco di 3 miliardi dai Fondi europei, dai fondi di coesione e dalla Pac (Politica agricola comune)
• Sblocco del Piano casa da 1 miliardo e 700 milioni per rispondere all’emergenza abitativa
• Abbassare del 10% l’Irap per le aziende e rimodulare la tassazione sulle rendite finanziarie dal 20 al 26% (esclusi i Bot) a partire dal 1° maggio, consentendo di recuperare 2,6 miliardi e portando le aliquote a livello europeo.
• Abbassare del 10% il costo dell’energia per le imprese a partire dal 1° maggio.
• A partire da maggio stanziamento di 1,7 miliardi per garantire ai giovani tra i 18 e i 29 anni entro quattro mesi dal conseguimento del titolo di studio il proseguimento dello stesso o un lavoro.
• Creazione di un'Agenzia nazionale per l'impiego per la gestione integrata delle politiche attive e passive del lavoro, partecipata da Stato, Regioni e Province autonome e vigilata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali
• Il raddoppio del credito d’imposta per giovani ricercatori: 600 milioni in 3 anni per creare 100 mila posti di lavoro entro il 2018
• Stanziamento di 500 milioni per il fondo rivolto alle imprese sociali del terzo settore
• Semplificazione dell’apprendistato
• Limite di tre anni per i contratti di lavoro a tempo determinato, con l'accortezza che i dipendenti a tempo non superino il 20% dei totali dell'azienda.
• Assegno universale di disoccupazione destinato a tutti coloro che perdono il posto di lavoro
• Revisione degli ammortizzatori sociali: Andrà verso l'esaurimento la cassa in deroga in favore dell'assegno unico di disoccupazione e degli ammortizzatori per tutti (Naspi).
• Tutela delle donne in maternità,
-attraverso l’introduzione di un’indennità a loro rivolta, che sia di carattere universale, e quindi anche per le lavoratrici che versano contributi alla gestione separata;
- garantire, alle lavoratrici madri parasubordinate, il diritto alla prestazione assistenziale anche in caso di mancato versamento dei contributi da parte del datore di lavoro;
-abolire la detrazione per il coniuge a carico ed introdurre il tax credit, quale incentivo al lavoro femminile, per le donne lavoratrici, anche autonome, con figli minori e che si trovino al di sotto di una determinata soglia di reddito familiare;
- incentivare accordi collettivi volti a favorire la flessibilità dell'orario lavorativo e l'impiego di premi di produttività, per favorire la conciliazione dell'attività lavorativa con l'esercizio delle responsabilità genitoriali e dell'assistenza alle persone non autosufficienti;
-favorire l'integrazione dell'offerta di servizi per la prima infanzia forniti dalle aziende nel sistema pubblico – privato dei servizi alla persona.

 

Le slide utilizzate dal premier Matteo Renzi, nel corso della conferenza stampa.

 

Ecco la conferenza stampa dei Ministri

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