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Premio Anima 2016, per la crescita di una coscienza etica

Valorizzare il contributo apportato da personalità del mondo dell’arte e della cultura alla crescita di una coscienza etica per sensibilizzare imprese e opinione pubblica sui temi legati alla responsabilità sociale e alla sostenibilità. Questa la principale finalità del Premio Anima, ideato da Anima per il sociale nei valori d’impresa, la non profit promossa da Unindustria, svoltasi il Il 10 ottobre, presso la Terrazza Caffarelli in Campidoglio e presentata dalla giornalista Myrta Merlino.
Il Premio è ideato per valorizzare il contributo apportato da personalità del mondo dell’arte e della cultura alla crescita di una coscienza etica e per sensibilizzare imprese e opinione pubblica sui temi legati alla responsabilità sociale e alla sostenibilità. L’evento si è svolto sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e con il patrocinio di Roma Capitale, Regione Lazio, Unindustria e Rai. 

La Presidente di Anima e Vicepresidente di Unindustria con delega all’Etica e Legalità Sabrina Florio, ha sottolineato: “Il Premio Anima 2016 vuole essere un riconoscimento all’importante lavoro di mediazione e superamento delle barriere - dovute a differenze sociali, culturali, di genere o a particolari situazioni di disagio – che non solo gli artisti, ma anche i cittadini, le associazioni e le imprese portano avanti nel quotidiano. Vogliamo puntare dunque l’attenzione su temi quali l’accoglienza, l’accettazione, l’integrazione e la coesione, come concetti chiave su cui investire, culturalmente, oltre che materialmente, per far crescere una società responsabile, moderna e democratica”. Filo conduttore dell’edizione 2016 è il tema dei confini e delle barriere, materiali ed immateriali, e l’impegno delle istituzioni, delle imprese e della società civile per una cultura e una politica della coesione e dell’integrazione. 

In merito al Premio Anima e all'importanza dell'etica nel contesto aziendale, Filippo Tortoriello, presidente Unindustria a Rai Economia dichiara: "Il percorso che sta facendo Anima portando avanti il tema dell'etica ha un aspetto fondamentale, che è quello di trasferire la cultura dell'etica e della legalità all'interno delle aziende, quindi è un elemento a fortissimo valore aggiunto che deve diventare patrimonio delle imprese perché rappresenta un asset economico: competere con aziende che si muovono in questo ambito significa confrontarsi con operatori sani e corretti".

 

Le sei categorie premiate 


-PREMIO SPECIALE al MAESTRO EZIO BOSSO
Per la capacità di arrivare al cuore del pubblico con il suo messaggio di resilienza, un invito a trarre dalle difficoltà la forza per reagire e fare sempre meglio. Un messaggio che va oltre le sue doti musicali e artistiche per essere un inno alla vita e alle sue infinite possibilità. 

-PER IL CINEMA:
La Giuria ha deciso di assegnare quest'anno non uno ma due premi a due film e due autori che, in maniera differente, hanno affrontato storie e tematiche in particolare sintonia con i valori del Premio.

“LA PAZZA GIOIA”. REGIA DI PAOLO VIRZI’. CON VALERIA BRUNI TEDESCHI, MICAELA RAMAZZOTTI. LOTUS PRODUCTION CON RAI CINEMA, IN COPRODUZIONE CON MANNY FILM. 01 DISTRIBUTION
Per aver dato voce, attraverso due splendidi ritratti di figure femminili, alle fragilità umane, all’universo di solitudine e ‘diversità’ cui alcune persone possono essere condannate. Un invito a riconsiderare le categorie di ‘normalità’ e ‘malattia mentale’ con attenzione e umanità.

“FIORE”. REGIA DI CLAUDIO GIOVANNESI. CON DAPHNE SCOCCIA, JOSCIUA ALGERI, VALERIO MASTANDREA, GESSICA GIULIANELLI. PUPKIN PRODUCTION E IBC MOVIE CON RAI CINEMA. BIM DISTRIBUZIONE
Per la capacità di raccontare con delicatezza, forza, e sincerità l’adolescenza in un carcere minorile. Una storia dal finale aperto in cui il riformatorio è luogo di rieducazione ma anche di privazione, dove oltre alla rabbia possono nascere amicizie, sentimenti e relazioni positive dalle quali ripartire per ricostruire un futuro di crescita e riscatto sociale.

-PER LA FOTOGRAFIA: LUCA CAMPIGOTTO
Per la capacità evocativa di immagini che raccolgono lo spirito e l’essenza di popoli e culture. Un artista che con incisività e passione attraverso la raffigurazione di percorsi e strade del mondo trova l’unione di esperienze culturali e patrimoni di conoscenze per creare un mondo unico.

-PER IL GIORNALISMO: “RADICI. L’ALTRA FACCIA DELL’IMMIGRAZIONE” DI DAVIDE DEMICHELIS, AUTORE E CONDUTTORE– RAI3
Un programma del servizio pubblico che riesce a restituirci ‘l’altra faccia dell’immigrazione’: lontano dalle demagogie e dalle strumentalizzazioni. Racconti di vita e punti di vista ‘differenti’ che veicolano la conoscenza dei popoli e delle loro tradizioni, base per una vera cultura dell’accoglienza e dell’integrazione.

-PER LA LETTERATURA: “DIECI PRUGNE AI FASCISTI” DI ELVIRA MUJČIĆ. ELLIOT 2016
Un riconoscimento al talento di una scrittrice italo-bosniaca che, pur non utilizzando la sua madrelingua, riesce a restituirci, con la chiave dell’ironia, i sentimenti di un popolo e i fantasmi di una tragedia, quella dei Balcani, le cui ferite sono ancora aperte, ma che non impediscono alla giovane autrice di guardare al futuro con occhi nuovi.

-PER LA MUSICA: “PERCHE’” DI ALEX BRITTI
Un riconoscimento all’impegno di un autore e all’alto valore civile di un’iniziativa che ha coinvolto associazioni, imprese e istituzioni. Un segnale importante per ricordarci che la violenza, in tutte le sue forme, e quella contro le donne in particolare, è un fenomeno inaccettabile da contrastare con l’impegno di tutti. 

-PER IL TEATRO: “DIECI STORIE PROPRIO COSÌ” DA UN’IDEA DI GIULIA MINOLI. DRAMMATURGIA EMANUELA GIORDANO E GIULIA MINOLI. REGIA EMANUELA GIORDANO
Un riconoscimento al prezioso lavoro di associazioni, volontari, testimoni e semplici cittadini che, senza paura, si attivano concretamente per realizzare delle alternative al degrado e al vuoto che crea intorno a sé la criminalità organizzata.

Nell’ambito della Categoria Teatro è stato conferito un RICONOSCIMENTO AD ANTONIO CALBI, Direttore del Teatro di Roma, per la sua idea di teatro come strumento sociale e agorà civile.

Ai vincitori è stata un’opera realizzata dall’architetto Annarita Aversa che ha voluto rappresentare l’analogia tra l’‘Anima’ e un’architettura, scegliendo il Pantheon nel ricco patrimonio architettonico di Roma per il suo immenso spazio interno e per l’armonia perfetta delle proporzioni.

La giuria del Premio Anima che assegnerà i riconoscimenti è presieduta da Luigi Abete e composta da: Giovanni Anversa, Maite Carpio Bulgari, Antonio Calabrò, Innocenzo Cipolletta, Paolo Conti, Alberto Contri, Domenico De Masi, Anselma Dell'Olio, Laura Delli Colli, Carlo Fuortes, Giampaolo Letta, Annamaria Malato, Montse Manzella, Pepi Marchetti Franchi, Lea Mattarella, Michele Mirabella, Mirella Serri, Giovanni Valentini, l’Assessore alla Crescita culturale di Roma Capitale Luca Bergamo e l’Assessore alla Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio Lidia Ravera. Presenterà la serata la giornalista Myrta Merlino.

In apertura, la presentazione del lavoro della regista Elisa Fuksas, sul suono e sulla voce, sulla musica e la parola per raccontare il concetto di “Etica”. L’idea è quella di ascoltare l’interno di un organismo seguendo le sue pulsazioni, i suoi ritmi, il battito del suo cuore. Musica e sound design di Riccardo Amorese.

Nato nel 2002, il Premio Anima è unico nel panorama nazionale e nelle passate edizioni è stato già assegnato ad artisti quali Gianni Morandi, Mimmo Calopresti, Gianni Amelio, Fabio Concato, Antonio Albanese, Silvio Soldini, Kim Rossi Stuart, Paola Cortellesi, Ron, Lella Costa, Alessandro Gassman, Claudio Baglioni, Paolo e Vittorio Taviani, Niccolò Fabi, Letizia Battaglia, Gianni Berengo Gardin, Pippo Delbono, Edoardo Leo, Monica Maggioni, Neri Marcorè e Luca Barbarossa.

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