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Poletti su Garanzia giovani: "Abbiamo già 50mila iscritti"

 Poletti su Garanzia giovani: Abbiamo già 50mila iscritti

"Abbiamo già 50 mila giovani registrati in due settimane. Mi sembra un bel risultato". Così il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, commenta sul piano 'Garanzia giovani', il programma biennale da oltre 1,5 miliardi di euro di risorse, co-finanziato dall’Ue, con l’obiettivo, di dare un'opportunità ai Neet, acronimo inglese di "Not (engaged) in Education, Employment or Training" (giovani che non studiano, non lavorano, non sono coinvolti in attività di formazione) tra i 15 ed i 29 anni, con un'attenzione particolare agli "under 25", allo scopo di garantire un'offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato o tirocinio o altra misura di formazione. Un ruolo importante per la sua attuazione sarà quello delle Regioni, che gestiranno 1.413 milioni, mentre i restanti 100 verranno gestiti dallo Stato centrale. In una nota, il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti fa sapere che garanzia giovani, “ha consentito di introdurre nella tematica dei servizi per il lavoro numerosi elementi di novità, in un quadro di rafforzata collaborazione”.
Quanto alle convenzioni, che costituiscono lo strumento amministrativo per regolare i rapporti tra Ministero del Lavoro (titolare del Programma) e Regioni (che del Programma saranno i soggetti attuatori), ad oggi sono state firmate quelle con le regioni Emilia-Romagna, Valle d'Aosta e Sardegna, mentre sono già pervenute quelle di Toscana e Veneto, che saranno firmate nei prossimi giorni.
Garanzia giovani è operativo dal 1° maggio attraverso il portale www.garanziagiovani.gov.it.: igiovani in cerca di occupazione, attraverso il sito, potranno presentare le domande e scegliere la Regione da cui essere "presi in carico" (che non necessariamente deve coincidere con quella di residenza). A quel punto le richieste verranno smistate ai centri per l’impiego o alle agenzie private (accreditate dagli enti locali) che avranno il compito di contattare i giovani per un colloquio da cui scaturirà un profilo, sulla base della quale il giovane in cerca di occupazione, riceverà una proposta concreta entro 4 mesi.

La Garanzia Giovani nell'UE

I paesi dell'UE hanno approvato il principio della garanzia per i giovani nell'aprile 2013, e stanno attualmente elaborando i rispettivi piani nazionali per l'attuazione della garanzia per i giovani. La Commissione europea aiuta ciascun paese a definire i propri piani e a predisporre quanto prima il sistema di garanzia per i giovani.
La Commissione incoraggia inoltre lo scambio delle migliori pratiche tra i governi, in particolare attraverso il programma di apprendimento reciproco della strategia europea per l'occupazione. Ad esempio è da segnalare la Finlandia che a messo a punto un sistema globale di garanzia per i giovani: secondo una valutazione di Eurofound, nel 2011 l'83,5% dei giovani in cerca di lavoro ha potuto beneficiare di una valida offerta entro 3 mesi dall'iscrizione ai servizi per l'impiego. Il sistema finlandese ha consentito di definire più velocemente programmi personalizzati per i destinatari contribuendo a ridurre la disoccupazione giovanile.
Per avere un quadro di altre iniziative nazionali analoghe, è possibile consultare il documento di lavoro della Commissione (in 22 lingue dell'UE).
Stando alle stime, i costi complessivi della realizzazione di un sistema di garanzia per i giovani nell'area dell'euro ammonterebbero a 21 miliardi di euro all'anno, vale a dire allo 0,22% del PIL. (Fonte: relazione OIL – crisi dell'occupazione nell'area dell'euro)
Tuttavia, senza un intervento i costi sarebbero molto più elevati. I giovani che non hanno un lavoro o che non seguono un corso di studi o di formazione verrebbero a costare all'UE 153 miliardi di euro (il 1,21% del PIL) all'anno, in sovvenzioni o mancate entrate e imposte. (Fonte: relazione di Eurofound sulla disoccupazione giovanile)

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