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Ocse: ripresa nell`Eurozona

Quiale sarà il fututo della crisi economica nell'Eurozona? Il superindice economico dell'Ocse segna un trend positivo nello slancio dell’attività economica dell’Eurozona, attestandosi su 101,1 punti. In particolare l’Italia si attesta a 101,3; Francia 100,5, Germania 100,8. Stabile nel Regno Unito a 101,4 punti. Gli Usa passano a 101, mentre la Cina resta ferma a 99, 3 e l’India scende a 97. Ascoltiamo il parere del grande economista George Soros in merito agli effetti della crisi nell'Eurozona.

 

Storia dell'Ocse

L'OCSE è stata istituita con la Convenzione sull'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economici, firmata il 14 dicembre 1960, e ha sostituito l'OECE, creata nel 1948 per gestire il "Piano Marshall" per la ricostruzione post-bellica dell'economia europea.

 
Ne fanno parte oggi 34 Paesi (Australia, Austria, Belgio, Canada, Cile, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Islanda, Israele, Italia, Lussemburgo, Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Repubblica di Corea, Repubblica Slovacca, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Turchia, Ungheria), che si riconoscono nella democrazia e nell`economia di mercato. L'Organizzazione inoltre mantiene stretti contatti con oltre 70 Paesi non membri (che possono partecipare come osservatori ai lavori dei Comitati o a determinati programmi) e con altre Organizzazioni Internazionali.
 
L'OCSE ha sede a Parigi ed è composta da un Segretariato, strutturato in Direzioni Generali, che funge da sostegno alle attività di circa 250 tra Comitati e Gruppi di lavoro, nei quali sono rappresentati i Paesi membri. Dal 1° giugno 2006, il Segretario Generale dell`OCSE è il messicano Angel Gurria (riconfermato per un ulteriore quadriennio nel settembre 2010), coadiuvato da quattro Segretari Generali Aggiunti, tra cui l`italiano prof. Pier Carlo Padoan, che ricopre dal dicembre 2009 anche l`incarico di Capo Economista. Il massimo organo di decisione politica e strategica dell`OCSE è il Consiglio, che si riunisce periodicamente a livello di Rappresentanti Permanenti di ciascun Paese membro e una volta l`anno a livello ministeriale. Il Consiglio decide per consenso. L’OCSE è finanziata dai suoi Paesi membri, i cui contributi sono calcolati essenzialmente sulla base del PIL. Gli Stati Uniti, con circa il 25%, sono il principale Paese contributore, seguiti dal Giappone. L’Italia, con circa il 4.51%, figura al sesto posto. Il bilancio di previsione dell’OCSE per il 2014 è di circa 350 milioni di euro.
 
Gli obiettivi dell`OCSE sono di sostenere la crescita economica sostenibile, aumentare l`occupazione, innalzare il tenore di vita, mantenere la stabilità finanziaria, assistere lo sviluppo delle economie dei Paesi non membri, contribuire alla crescita del commercio internazionale. Grazie alle attività dell`OCSE, i Paesi membri possono comparare le differenti esperienze, cercare risposta ai problemi comuni, identificare le best practices e coordinare le politiche nazionali ed internazionali. (Tratto da http://www.rappocse.esteri.it/)

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