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Noi doniamo: il report sulle pratiche di donazione in Italia

 Noi doniamo: il report sulle pratiche di donazione in Italia

Quasi 10 milioni sono i donatori di denaro alle organizzazioni non profit (dati GfK); altri 6,3 milioni donano denaro seguendo vie informali dati Doxa). Altrettanto alti i numeri di coloro che donano il loro tempo e aiuto: 10,7 milioni partecipano alla vita delle associazioni e organizzazioni non profit frequentandone le riunioni, 6,9 milioni svolgono attività gratuita. In 3 milioni, di cui 2,49 milioni in via esclusiva, fanno volontariato in modo informale, fuori dalle organizzazioni. I donatori biologici sono la terza componente del sistema del dono: 1,7 milioni donano il sangue, 3,2 milioni hanno dichiarato il loro consenso alla donazione di organi e tessuti postmortem.

Questi numeri del Report "Noi doniamo - Le pratiche di donazione in Italia", che si è basato su diverse fonti dati: sia statistiche ufficiali (Istat) sia fonti amministrative (Ministero della salute, Ministero dell’Economia e delle Finanze), ma anche di indagini ad hoc curate da istituti nazionali di ricerca come Doxa e GfK e l'Indagine sulle Raccolte Fondi dell'Istituto Italiano della Donazione.  Il periodo di riferimento è stato il biennio 2016-2017. 

Non è semplice stimare il numero complessivo delle persone che donano perché la stessa persona può donare in più modi e i dati di cui si dispone sono rilevati separatamente per ciascuna delle tre forme di donazione. Ma per dare una misura dell’incisività del sistema dono è possibile aggregare i gesti di donazione nelle tre diverse modalità: si arriva, così, a calcolare una stima dell’entità del dono in Italia in un intero anno in 26 milioni di atti di donazioni, scambi tra persone che donano e persone che ricevono la donazione. Che si tratti di tempo dedicato o di denaro, in rapporto alla popolazione vi è un gesto di donazione ogni due abitanti con una media di 50 gesti ogni minuto.

Le raccolte fondi nelle organizzazioni non profit

Il segretario generale IID Cinzia Di Stasio illustra i risultati della 16° rilevazione su "L'andamento delle raccolte fondi nelle organizzazioni non profit (onp)" svolta su un campione di 121 onp operanti in differenti ambiti. Positivi i dati generali rispetto alle entrate totali, che confermano un trend di moderata ripresa delle donazioni che si è assestato dopo gli anni della crisi, ma sono in calo le raccolte fondi, soprattutto nel settore della cooperazione internazionale. Il 42% delle onp ha aumentato le proprie entrate totali nel 2017, mentre il 33% non ha avvertito alcun cambiamento. Il 35% ha registrato invece una diminuzione. Il calo più drastico riguarda le onp che operano nella cooperazione internazionale.

"Negli ultimi anni -ha commentato Di Stasio- avevano avuto prestazioni migliori o uguali al campione generale, mentre nel 2017 hanno registrato una performance di 5 punti percentuali inferiore". Ad aver abbandonato maggiormente il sostegno alle onp che operano nella cooperazione internazionale sono soprattutto i privati cittadini: sono diminuite del 18% le onp che migliorano la raccolta dagli individui e aumentate del 12% quelle che le perdono. "Crediamo che sia il frutto -ha commentato Di Stasio- di un clima sociale e mediatico ostile alle organizzazioni che fanno cooperazione internazionale che nel corso del 2017 è stato parte del dibattito più generale sull'immigrazione nel nostro Paese".

"Nel 2017 -ha spiegato Di Stasio- la variazione delle entrate totali ha subito una polarizzazione più marcata: è confermato il trend di miglioramento per il 42% delle onp, ma è aumentata considerevolmente la percentuale di organizzazioni con entrate inferiori all'anno precedente (passata dal 22 al 35%)". Rispetto alla sola raccolta fondi, nel 2017 il 36% delle onp la ha aumentata, il 38% non ha registrato cambiamenti sostanziali e il 26% ha visto una diminuzione. Un andamento negativo rispetto al 2016 in quanto sono meno le organizzazioni che hanno migliorato le performance (-7%) e più quelle che hanno raccolto meno (+4%).

L'indagine IID quantifica anche le fonti da cui proviene la raccolta fondi, confermando che sono i privati cittadini (43%) la fonte più corposa seguita dalle aziende (11%), gli enti di erogazione e fondazioni (9%), la pubblica amministrazione (9%), le fondazioni di origine bancaria (4%), le fondazioni di impresa (2%). "In crescita -ha aggiunto Di Stasio- le difficoltà delle onp a trovare nuovi donatori: sono il 33% quelle che faticano ad attrarre e fidelizzare nuove persone. Rispetto al 2018 -ha concluso Di Stasio- le stime son prudenti: il 51% delle onp stima un trend invariato, il 27% una regressione e il 24% un aumento". Istituto Italiano della Donazione (IID) è un’associazione che, grazie ai suoi strumenti e alle verifiche annuali, assicura che l’operato delle Organizzazioni Non Profit (ONP) sia in linea con standard riconosciuti a livello internazionale e risponda a criteri di trasparenza, credibilità ed onestà. I marchi di qualità IID, concessi alle ONP inserite in IO DONO SICURO, confermano che l’ONP mette al centro del proprio agire questi valori. L’Istituto basa la propria attività sulla Carta della Donazione, primo codice italiano di autoregolamentazione per la raccolta e l’utilizzo dei fondi nel Non Profit.
 

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