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Le imprese di stranieri in Italia: +22mila nel 2015

 Le imprese di stranieri in Italia: +22mila nel 2015
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Anche negli anni della crisi il numero di immigrati che hanno aperto un’impresa in Italia è cresciuto : nei dodici mesi dello scorso anno, le imprese individuali aperte da cittadini nati fuori dell'Unione Europea sono aumentate di quasi 23mila unità, portando il totale di queste realtà a superare quota 350mila, il 10,9% di tutte le imprese individuali operanti nel nostro Paese. Cinque anni fa, a fine 2010, erano 100.000 in meno. Lo rilevano Unioncamere-InfoCamere sulla base dei dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio italiane. 

“Per gli stranieri giunti in Italia aprire un’impresa è certamente un modo per integrarsi nel nostro sistema economico e sociale" - commenta il Presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello. "Gli imponenti flussi migratori con i quali ci confrontiamo richiedono sicuramente politiche di accoglienza mirate. A queste, però, si possono affiancare strumenti e politiche di integrazione a basso costo quali quelle di supporto all'avvio dell'attività imprenditoriale. E’ questo un ambito nel quale le Camere di Commercio giocano un ruolo importante". 

(Per i dettagli della ricerca consultare il pdf in allegato)

Da dove vengono

Gli imprenditori extra-comunitari, provengono nell'ordine da Marocco Cina, Albania, Bangladesh, Senegal, Egitto, Svizzera, Tunisia, Pakistan, Nigeria. 

Cosa fanno

La presenza di piccoli imprenditori extra-UE si rivela particolarmente significativa nelle attività artigiane: oggi sono oltre 120mila, un terzo di tutte le micro-aziende di immigrati, con forti specializzazioni in settori economici quali i servizi alle imprese (dove il 23% è extra-UE), il commercio (16,4%) e le costruzioni (15,2%).

Dove sono

La mappa della loro presenza sul territorio vede ai primi posti Toscana, Lombardia, Liguria e Lazio (tutte con una rappresentanza di micro-imprese di immigrati superiore al 15% del totale delle imprese individuali regionali), con Prato che, dall'alto del 40,9% di imprese individuali con passaporto extra-UE, si conferma la capitale virtuale dell'imprenditoria immigrata in Italia.

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