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Le caratteristiche di un buon leader

Saper ascoltare, dare una direzione chiara al proprio team e saper pianificare. Non solo: guidare con l'esempio e non attraverso ordini, essere in grado di creare team che sappiano integrarsi ed interagire senza conflitti ed essere in grado di assegnare, a ciascuno, il proprio compito. Sono queste le principali caratteristiche che rendono un leader un buon leader.  
"Viviamo - dichiara Francesca Contardi, Managing Director di EasyHunters, società di ricerca e selezione personale - in un'epoca di grande cambiamento, sia a livello tecnologico, sia a livello organizzativo. La costante evoluzione digitale, all'interno delle aziende e nella vita quotidiana, ha reso indispensabili formazione ed aggiornamento continui. A livello organizzativo, invece, l'arrivo dei Millennials e delle generazioni seguenti ha cambiato radicalmente il ruolo del leader: una figura non più legata all'autorità come in passato, ma al rispetto umano e alla stima professionale. Appare evidente, quindi, che chi si trova a guidare un team oggi deve prima di tutto essere una persona che non incute timore, ma infonde sicurezza e che guida con l'esempio e non dando ordini, magari urlando, dal suo ufficio ai suoi collaboratori". 
Quali sono le caratteristiche che rendono un leader un buon leader? 

  • Saper ascoltare: chi è a capo di un team o di un'azienda deve, prima di tutto, promuovere la cultura della condivisione e fare in modo che si creino relazioni virtuose tra colleghi, affinché migliori anche la produttività. Come? Attraverso una comunicazione aperta, chiara e soprattutto bi-direzionale. È importante che ognuno si senta libero di esprimersi e trovi nel proprio capo una persona pronta ad ascoltare suggerimenti e con cui condividere eventuali problemi. 
  • Saper dare una direzione chiara al proprio team: senza indicazioni precise nessun team è in grado di raggiungere gli obiettivi prefissati. Ogni leader dovrebbe essere il punto di riferimento e fornire, in modo efficace, linee guida che possano portare la squadra verso il successo. Solo così tutti i componenti del team saranno nelle condizioni di lavorare al meglio ed ottenere, quindi, i risultati che ci si aspetta. 
  • Creare un clima positivo, senza conflitti ed assegnare a ciascuno il proprio ruolo in azienda: ognuno deve essere in grado di lavorare nelle condizioni più favorevoli possibile e questo è un compito che spetta soltanto a chi è a capo di un gruppo di lavoro. Poiché si trascorre molto tempo in ufficio, è fondamentale che ci sia un clima sereno e di grande collaborazione. Un buon leader, quindi, deve essere in grado di capire gran parte degli aspetti caratteriali ed evitare, per quanto possibile, di creare team che non siano in grado di integrarsi e di lavorare insieme al raggiungimento degli obiettivi. 
  • Saper pianificare: nessuna improvvisazione. Un buon leader deve essere capace di individuare le priorità e comprendere i problemi davvero rilevanti per risolverli nel minor tempo possibile. Deve intuire cosa accadrà, all'azienda e al mercato, nel medio e lungo periodo. 
  • Guidare con l'esempio: non basta dare ordini dal proprio ufficio. Un vero leader guida la propria squadra mettendosi in prima linea. E questo atteggiamento non ha nulla a che vedere con il timore, anzi. Un leader deve rappresentare un modello a cui ispirarsi. 

 

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