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La Rai apripista della piattaforma BIM, in collaborazione con il Politecnico di Milano

Il BIM, acronimo di Building Information Modeling, è la piattaforma di progettazione digitale che consente di condividere i dati tra tutti gli attori del processo, anticipando gli effetti del progetto in cantiere e riducendo gli imprevisti spesso alla base della lievitazione dei costi. La Direttiva Comunitaria 2014/24/EU recepita nel nostro ordinamento con il D.Lgs 50/216, ha introdotto il tema della modellazione Informativa, come metodo per la razionalizzazione ed efficientamento dei processi di progettazione e gestione nel settore delle costruzioni: l’obbligo del BIM IN Italia è prevista per il 2022.
In tale contesto la Rai, come ci illustra Gianluca Pulciani, responsabile Lavori e Iniziative Speciali Asset Immobiliari e Servizi di Rai Spa, che vanta un patrimonio edilizio che ha una cubatura di 3 milioni di metri cubi, ha fatto da apripista in un progetto di ricerca sullo sviluppo di una “Linea guida proprietaria” per l’implementazione del BIM, nei processi gestionali del patrimonio edilizio, che vede coinvolto il Dipartimento di Architettura e Ingegneria dell'Ambiente costruito del Politecnico di Milano, sotto la responsabilità scientifica del docente Giuseppe Martino Di Giuda e il coordinamento tecnico di Valentina Villa. Le linee guida sono state validate su un caso pilota, che è stato individuato nella sede regionale Rai di Bologna.

“Con l’applicazione delle linee guida Rai, contiamo di ottimizzare i processi di gestione e manutenzione dei nostri fabbricati, in particolare per quanto riguarda la manutenzione ordinaria degli impianti e abbiamo stimato che, grazie all’introduzione della tecnologia BIM, possiamo ottenere un efficientamento dei processi con un risparmio intorno al 20%-sottolinea Pulciani.

Per la redazione della Linea Guida Rai BIM, sono state prese a riferimento quelle redatte nel Regno Unito, Finlandia, Singapore, ma il vero esempio sono state quelle statunitensi del USACE ( Army Corps of Engineers) GSA ( General Service Administration).

“Il lavoro fatto con Rai è particolarmente significativo- sottolinea Di Giuda- in quanto tiene conto degli aspetti di facility management e quindi di gestione degli asset immobiliari, che è la parte più rilevante che la modellazione informativa può portare al settore delle costruzioni”
Di Giuda sottolinea come in un ciclo di vita da inizio delle analisi delle esigenze fino alla dismissione di un bene, progettazione ed esecuzione occupano una parte molto esigua  del tempo e anche forse della parte economica, mentre la parte di gestione dell’edificio occupa circa il 90% delle risorse. Quindi rendere efficiente il processo di gestione, vuol dire rendere efficiente ed economico i sistemi e gestione aziendali.
“Ci siamo promessi- conclude Pulciani- di rimodellare nei prossimi cinque anni tutti gli insediamenti aziendali, in modo da essere in grado, dal 2022 di gestire tutte le nostre gare d’appalto con metodologia BIM, questo infatti è un vincolo imposto dal Codice degli appalti pubblici a cui la Rai, è soggetta, essendo concessionaria di servizio pubblico”.

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