Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

 

La mobilità dei giovani meridionali ai tempi della crisi

La mobilità dei giovani meridionali ai tempi della crisi è legata fortemente alla condizione lavorativa, che, secondo Mattia Vitiello, ricercatore presso l’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Consiglio nazionale delle ricerche (Irpps-Cnr), è contrassegnata soprattutto dalla precarierà, impedendo di fare progetti a lungo termine e scoraggia i trasferimenti di residenza. Dall'altra l'abbassamento dei costi nei trasporti e la rapidità dei collegamenti, favoriscono soprattutto la mobilità ma quale? Quella che non comporta un trasferimento di residenza, il pensolarismo a distanza- 

Il costo dell'insediamento dei giovani emridionali in città come Milano, Torino, Roma, dove il costo della vita è notevolmente più alto rispetto al meridione, i giovanni ricercano sostegno economico da parte delle famiglie, anche per mesi e ciò comporta un dreanggio di risorse dall'Italia meridionale a quella settentrionale.

Una soluzione, secondo Vitiello, potrebbe essere applicare una politica che preveda un bonus mobilità per i giovani meridionali.

 

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo