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La mediazione è sempre più digitale

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La mediazione civile e commerciale è l’attività professionale svolta da un terzo imparziale e finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa.

La legge prevede che la mediazione civile e commerciale sia diretta da organismi di mediazione accreditati presso il Ministero della Giustizia, enti pubblici o privati presso i quali può svolgersi il procedimento di mediazione, ed inseriti in un apposito Registro.

Nel settore della mediazione il 2018 si apre nel segno del digitale. Nei primi tre mesi dell’anno sono cresciute le istanze online (+50%) e le mediazioni telematiche, triplicate rispetto allo stesso periodo del 2017. In aumento anche il numero complessivo di mediazioni (+40%), dato in controtendenza rispetto al calo evidenziato dalle statistiche ministeriali relative allo scorso anno.

Lo dicono i numeri della Concilia Lex S.p.A., società autorizzata dal Ministero della Giustizia, iscritta al numero 143 del registro degli organismi di mediazione e presente sul territorio nazionale con circa 50 sedi. Un quadro complessivo molto positivo, che conferma l’andamento del trimestre precedente e un netto miglioramento rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. Segno più anche per le sedi territoriali della Concilia Lex, come sottolinea Serena Casaburi, referente della Concilia Lex S.p.A. La regione con più mediazioni è la Campania, in crescita del 40 per cento rispetto al primo trimestre 2017. In aumento anche il numero degli accordi raggiunti e delle mediazioni volontarie, che superano il 40 per cento.

Inoltre secondo le statistiche, pubblicate recentemente sul sito del Ministero della Giustizia, (vedi allegato) relative all’andamento delle iscrizioni annuali di mediazioni civili e commerciali nel 2017, vi è una crescita delle domande depositate per disposizione del Magistrato: si passa dall’11% complessivo del 2016 ad oltre il 13% del totale delle procedure attivate nel 2017, confermando il trend positivo degli ultimi anni.
Per quanto riguarda la ripartizione geografica del flusso di mediazioni, si segnala il primato del Sud con il 27% del totale delle istanze depositate, dato confermato dal numero di organismi operanti in queste regioni. La Lombardia, invece, è la prima regione italiana per numero di procedure attivate. Nel Nord Est in calo le istanze di mediazione depositate.
Dal rapporto si evince che, a fronte di una diminuzione complessiva del numero di procedure avviate, la percentuale di accordi raggiunti è rimasta invariata.
Altro dato significativo: cresce il numero di utenti che ricorrono all’organismo privato. Una fiducia motivata anche dal tasso di esiti positivi delle mediazioni, maggiore rispetto a quello riscontrato dagli organismi dei COA.
In aumento anche la durata media del procedimento quando viene raggiunto l’accordo. Non cambia, invece, lo scenario relativo alle diverse materie della mediazione. Le iscrizioni più numerose continuano ad essere quelle per i contratti bancari seguite dai diritti reali, rispetto alla quale inversamente proporzionale è il raggiungimento dell’accordo: le mediazioni in materia bancaria continuano ad essere fanalino per quanto riguarda il buon esito della procedura.

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