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La fine del BTP è la rinascita dell`Italia

La fine del BTP segna l'inizio di una rivoluzione destinata a cambiare il modo di pensare la finanza in Italia. La stagione d'oro del BTP sta finendo per sempre. Le cause di questa "morte" sono molteplici: un periodo di bassa crescita economica e bassa inflazione in Europa schiaccia al minimo i rendimenti dei titoli. Tutto ciò viene messo in luce all'interno del libro "La fine del BTP è la rinascita dell'Italia" scritto da Massimo Figna, Riccardo Sabatini, e Alberto Cordara ed edito da Guerini Next.

La fine del BTP è soprattutto il frutto del processo di integrazione finanziaria in Europa, che ha avuto due tappe fondamentali nella nascita dell'euro e nell'avvio dell'Unione bancaria: il modello di vigilanza sovranazionale che nel novembre 2014 ha trasferito i maggiori gruppi bancari europei sotto il controllo diretto della Banca centrale europea. L'imponente piano di acquisto di titoli pubblici (il "quantitative easing") annunciato nel gennaio del 2015 dalla Bce di Mario Draghi è la conseguenza di quelle scelte. E contribuirà ancora di più ad appiattire i rendimenti dei titoli pubblici.

Gli effetti di questa nuova stagione per l'Italia e la sua industria finanziaria saranno imponenti. Per il Paese si tratta di una vera rivoluzione copernicana che può aprire nuove opportunità per i risparmiatori e per le imprese. La riallocazione degli investimenti, dai titoli di Stato verso altre destinazioni (azioni, obbligazioni, fondi d'investimento), contribuirà all'ammodernamento e allo sviluppo dei mercati finanziari. Nel settore bancario, le esigenze di patrimonializzazione imposte dalle nuove regole di supervisione stanno determinando un significativo razionamento del credito. E, se è vero che ogni punto di riduzione del costo del debito italiano vale l'1,4% del Pil, il calo dei tassi sui titoli decennali può consentire di liberare risorse per finanziare gli investimenti e la crescita del Paese. È un'occasione da non perdere.

Massimo Figna è fondatore di Tenax Capital, società di gestione di investimenti basata a Londra. Da dieci anni è il gestore di Tenax Global Financial Fund Long/Short, hedge fund che ha ottenuto ritorni superiori all’indice globale degli hedge fund. In precedenza responsabile della ricerca assicurativa di Ubs, è stato a più riprese votato tra i primi tre migliori analisti assicurativi europei.

Riccardo Sabbatini, giornalista, per molti anni si è occupato a Il Sole 24 Ore dei temi legati alla regolamentazione dei mercati finanziari. È coordinatore e autore del libro Come si legge il Sole 24 Ore, leader nella divulgazione economica in Italia con oltre 300mila copie vendute.

Alberto Cordara è l'analista delle banche italiane di Bank of America-Merril Lynch con una esperienza ventennale nella City (fusioni e acquisizioni/ricerca). A più riprese votato al top delle classifiche Italia e tra i migliori analisti bancari europei.

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