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La certificazione di qualità: Comunità Europea o China Export?

 La certificazione di qualità: Comunità Europea o China Export?
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La marcatura CE, esistente dal 2006, è d'obbligo su molti prodotti. Essa indica che il prodotto è stato soggetto a valutazione specifica prima dell'immissione sul mercato e che risponde ai requisiti UE in materia di sicurezza, salute e protezione ambientale. 

La marcatura CE indica che un prodotto è conforme alla legislazione dell'UE e può quindi circolare liberamente all'interno del mercato unico europeo. Apponendo il marchio CE su un prodotto, il fabbricante dichiara, sotto la sua esclusiva responsabilità, che è conforme a tutte le prescrizioni stabilite nella normativa che ne disciplina l'apposizione; di conseguenza, il prodotto può essere venduto in tutto lo Spazio economico europeo (SEE), che comprende, oltre ai 28 paesi dell'UE, 3 paesi dell'EFTA (Associazione europea di libero scambio): Islanda, Norvegia e Liechtenstein. Questo vale anche per i prodotti fabbricati in altri paesi che vengono venduti nel SEE.

Il marchio non deve essere apposto su tutti i prodotti, ma solo su quelli appartenenti alle categorie disciplinate da specifiche direttive UE che prevedono la marcatura CE.

Il marchio CE non indica che un prodotto è stato fabbricato nel SEE, ma solo che è stato sottoposto a una valutazione prima di essere immesso sul mercato e che soddisfa tutti i requisiti stabiliti dalle leggi (ad esempio, un livello di sicurezza armonizzato) perché ne sia permessa la vendita. 

 

Ovviamente, anche il marchio C E, come tutti i marchi, può essere contraffatto o apposto illegittimamente. Nessuno, perciò, può garantire in anticipo che ogni prodotto con tale marchio sia completamente sicuro. In tal senso un esempio è rappresentato dal marchio CE, che sta invece per China Export, che potrebbero avere seri problemi alla dogana o sarebbero, comunque, soggette al rischio di sequestro della merce.

Ecco le differenze tra i due marchi: 

 

 

Il marchio C E, che sta per Comunità Europea, presenta una maggiore spaziatura tra la “C” e la “E”: lo spazio è quasi pari ad un’altra C rovesciata. Le lettere C ed E del marchio non devono essere più piccole di 5 millimetri e, nel caso siano più grandi, le loro proporzioni vanno comunque rispettate. Il marchio dev’essere apposto o sul prodotto stesso, o sulla sua targhetta segnaletica. Se ciò non è possibile a causa della natura del prodotto, il marchio CE deve essere apposto sull’imballaggio e/o sui documenti di accompagnamento.

 

Nel “China Export”, la C e la E sono meno distanti, anzi quasi unite.

 

Un metodo pratico efficace per comprendere se il marchio è originale o meno è il seguente: se unendo virtualmente le lettere, come rappresentato in figura, si forma un otto, il marchio è originale. In caso contrario è una contraffazione.

Per approfondire in alto a sinistra è possibile scaricare  il pdf della Commissione Europea.

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