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Il valore del made in Italy in Russia

Il made in Italy è considerato un grandissimo valore per la Russia, come per il resto del mondo. In particolare la Russia guarda al made in Italy come ad un brand luxury, soffermandosi soprattutto su le quattro A: abbigliamento, arredamento, automazione e alimentare, come sottolinea Giulio Gargiullo, online marketing manager ed esperto di business Italia-Russia.

Le esportazioni Made in Italy in Russia hanno fatto segnare un balzo del 22% per un importo stimato in poco inferiore ai 7 miliardi nel 2017, secondo quanto emerge da una analisi della Coldiretti. Si tratta di una significativa inversione di tendenza anche se, secondo Coldiretti, la situazione resta difficile e le esportazioni italiane risultato inferiori di ben 4 miliardi rispetto al 2013, l’anno precedente all’introduzione delle sanzioni. La prima e piu’ incisiva causa è rappresentata infatti dall’embargo totale che si mantiene in Russia per una importante lista di prodotti agroalimentari con il divieto all’ingresso di frutta e verdura, formaggi, carne e salumi ma anche pesce, provenienti da UE, Usa, Canada, Norvegia ed Australia con decreto n. 778 del 7 agosto 2014.

Oggi la Russia sta tornando ad avere un'economia in crescita, grazie ad un Pil che va verso l'1,8%, un aumento delle costruzioni del 40% e tutto ciò si ripercuote in un miglioramento dell'export italiano in Russia, creando molto spazio per le piccole e medie imprese italiane. Oggi secondo Gargiullo, è abbastanza semplice affrontare il mercato russo, anche grazie all'uso del web, attraverso cui è possibile sondare il mercato e trovare nuovi clienti, senza partire con ingenti investimenti su fiere o altre attività molto costose e che spesso rendono poco. 

In tale contesto non bisogna dimenticare un altro settore molto importante per l'Italia: il turismo che ha un forte impatto a livello economico: Aveva già cominciato nel 2016 ed è avvenuto nel 2017 il grande ritorno dei turisti russi in Italia e in tutta Europa. I russi, assieme ai cinesi, rappresentano il 50% del mercato Tax Free. E il mercato del lusso degli stranieri in Italia è cresciuto del +8% negli ultimi mesi, secondo gli ultimi dati Global Blue.

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