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Il tempo del genere, il tempo delle professioni

Il XX secolo è stato definito il secolo delle professioni: le donne hanno conquistato il diritto ad  accedere a delle professioni qualificate, carreer oriented, cioè orientate alla carriera. Per far ciò, come sottolinea Marisa Ferrari Occhionero, prof.ssa ordinaria di Sociologia presso la Sapienza, Università di Roma, hanno dovuto superare tutti quegli ostacoli che, fin dall'Ottocento, hanno segnato il loro percorso, non potendo lavorare.

Le donne hanno attraversato tre fasi distinte in questa loro transizione dalla conquista del diritto al lavoro, all'accesso all'istruzione e al successivo inserimento nelle professioni.

Nella prima fase, che parte dalla seconda metà dell'Ottocento, con le suffragete, i movimenti femministi. Questo percorso andrà avanti negli anni di pari passo con fenomeni come l'industrializzazione e l'urbanizzazione, fino ad arrivare agli '60 quando, e siamo nella seconda fase,  viene riconosciuto loro il diritto di studiare e di accedere al lavoro, ma con l'esclusione di alcune professioni.

La vera rivoluzione si avrà solo nel XX sec. con l'accesso all'università e l'acquisizione di quelle credenziali che permetteranno alle donne di entrare nelle professioni qualificate.

L'ultimo gap che ora le donne si trovanno a dover superare è quello relativo alle cosiddette Stem (Scienze, technology, engineering, maths): oggi alle donne si richiede di preparsi a quelle che saranno le sfide del XX sec. legate al mondo del lavoro, nel quale saranno sempre più richieste competenze inerenti le cosiddette "hard sciences", sulle quali le percentuali ci dicono che l'universo femminile è ancora poco presente.  Per questo, conclude la prof.ssa Ferrari Occhionero, le donne devono farsi trovare preparate.

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