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Il Bitcoin: cos`è e come funziona

Il Bitcoin, come ci illustra Federico Pecoraro, ceo e founder di Robocoin Italia, società del settore ATM Bitcoin bidirezionali, è una valuta che si basa su transazioni che sfruttano la crittografia, messaggi “offuscati” che possono essere resi leggibili solo utilizzando una chiave.

Il tutto avviene senza l’utilizzo di un ente centrale che ne stabilisca il valore, come accade per le altre valute: il valore dipende dalla fiducia che gli investitori ripongono in essa. Tale meccanismo è supportato da un software open sourceMultibit, e da una struttura peer-to-peer. All’interno di tale rete, ogni computer assolve il ruolo di portafoglio digitale, e ogni utente deve essere in possesso di un indirizzo bitcoin.

Al momento manca una vera e propria regolamentazione del settore che si appresta a divenire sempre più necessaria. Sono diverse le aziende che in Italia investono per fornire bancomat dove ritirare o versare Bitcoin: tra queste, vi è Robocoin Italia, che ha installato tre ATM a Milano, a Roma e a Firenze. 

Le origini del Bitcoin

Il Bitcoin è una moneta elettronica creata nel 2009 da un anonimo conosciuto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto. Del bitcoin parlano tutti, dai grandi economisti ai semplici internauti, e intanto la Banca centrale cinese li ha vietati, mentre quella giapponese sottolinea che non servono per nessun acquisto sul territorio. Il Wall Street Journal, ha contato l’esistenza di ottanta cripto-monete, mentre sia dalla Cina che agli Usa gli interrogativi, le paure e gli entusiasmi si moltiplicano. In Italia vi è un proliferare di aziende e servizi che li hanno adottati e, dalla fine del 2013, è nata la Bitcoin Foundation Italia, la prima associazione nazionale senza scopo di lucro dedicata alla promozione dei bitcoin, e legata alla fondazione internazionale. Vediamone gli sviluppi in un servizio del Tgr Leonardo.

Bitcoin è una delle prime implementazioni di un concetto definito cryptocurrency, descritto per la prima volta nel 1998 da Wei Dai. La crittografia, permette di rendere un messaggio non comprensibile a persone non autorizzate a leggerlo. In tal modo si garantisce la confidenzialità dei dati che è uno dei requisiti essenziali nell'ambito della sicurezza informatica.

Come funziona

 

Il Bitcoin è una valuta che si basa su transazioni che sfruttano la crittografia, messaggi “offuscati” che possono essere resi leggibili solo utilizzando una chiave. Il tutto avviene senza l’utilizzo di un ente centrale che ne stabilisca il valore, come accade per le altre valute: il valore dipende dalla fiducia che gli investitori ripongono in essa.

Tale meccanismo è supportato da un software open source, Multibit, e da una struttura peer-to-peer. All’interno di tale rete, ogni computer assolve il ruolo di portafoglio digitale, e ogni utente deve essere in possesso di un indirizzo bitcoin.

Le questioni aperte

Sono molteplici e diverse le opinioni riguardo i bitcoin: innanzi tutto la mancanza di un ente centrale, da una parte rende impossibile bloccare, sequestrare o svalutare tale moneta, dall’altra non è possibile controllarne le possibili speculazioni.

C’è chi ritiene il Bitcoin estremamente sicuro, grazie ad un sistema basato sulla crittografia, perché non richiede al venditore di mantenere e trattare alcune informazioni dell’acquirente, come il suo numero di carta di credito. Dall’altra c’è chi sottolinea il potere che gli hacker avrebbero nell’avere accesso ai “portafogli digitali” degli utenti. In tal senso c’è la paura che, proprio per il suo anonimato, la nuova moneta virtuale possa divenire il mezzo per il narcotraffico, la contraffazione ecc.


La mappa degli esercizi aderenti nel mondo


http://coinmap.org/


Per approfondire:


https://bitcoinfoundation.org/ 

 

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