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Eurosprechi.Tutti i soldi che l`Unione butta via a nostra insaputa

In Europa nel 2014, vi è stata una salita delle spese vertiginosa, da 135,9 a 142,5 miliardi di euro, il livello più alto di sempre, escludendo quello del 2013). Il deficit, al 4,8 per cento, è molto superiore al tetto del 3 per cento del trattato di Maastricht.

Questi sono solo alcuni dei dati messi in evidenza all'interno di "Eurosprechi" scritto da Roberto Ippolito ed edito da Chiarelettere. Dagli innumerevoli episodi raccontati dettagliatamente emerge un’Europa che annaspa nelle piccole convenienze quotidiane con grandi costi. Gli sprechi miliardari dell’Unione Europea, come sottolinea l'autore, sono spaventosi: autostrade con poche auto dopo gli investimenti, aeroporti costruiti e poi deserti, tonno pagato sei volte di più, dipendenti gratificati da un’indennità extra anche se malati, proliferazione degli enti perfino con nomi simili, un immobile su cinque posseduto nel mondo non adoperato. I soli errori inficiano il 4,4 per cento di tutti i pagamenti.
E allora cosa fare? "La riduzione degli sprechi e un uso più accorto e corretto del denaro degli stati membri e dei contribuenti, possono consentire il recupero dell'immagine dell'Unione Europea e del consenso nei suoi confronti -conclude Ippoliti- gli eurosprechi sono un macigno sulla strada di chi vuole sognare un altro futuro e gridare ancora: viva l'Europa!" 

Roberto Ippolito, scrittore e giornalista, ha pubblicato con Chiarelettere i libri di successo “Ignoranti” (2013) e “Abusivi” (2014). In precedenza ha firmato “Evasori” (Bompiani 2008), “Il Bel Paese maltrattato” (Bompiani 2010) e altri titoli con Laterza. È organizzatore culturale.

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