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Economia ed agency umana: la prof.ssa Enrica Chiappero-Martinetti

Quando parliamo di agency intendiamo quelli che sono i valori, le motivazioni e le ragioni che giustificano l'agire umano, ed è un concetto che può avere effetti significativi sul modo di pensare e di ripensare ai comportamenti economici, come ci illustra la prof.ssa Enrica Chiappero Martinetti, dell'Università di Pavia. 

La teoria economica si fonda su due assunti: il primo è che esista l'homo economicus, cioè l'agente rappresentativo, l'individuo razionale. Tale propsettiva si concentra su metriche misurabili come il proprio benessere, il proprio reddito, le proprie condizioni di vita. Oggi però è sempre più presente nel dibattito economico l'idea che vi siano altre metriche del benessere, che il benessere sia qualcosa che vada oltre la semplice dimensione reddituale e che soprattutto l'identità delle persone conti.

L'agente rappresentativo in realtà non esiste, siamo tutti  profondamente diversi l'uno dall'altro per caratteristiche personali, ma anche perché viviamo in circostanze e contesti diversi e tutto questo può naturalmente condizionare le nostre scelte, i nostri comportamenti.

Se assumiamo questa prospettiva complessa e multidimensionale sulla pluralità di identità, sulla pluralità di motivazioni, sulla pluralità di valori o dei fini che gli individui hanno rispetto alla vita che desiderano avere, i presupposti di base della teoria economica vengono messi seriamente in discussione.

E' chiaro che c'è una visione filosofica attorno a questa idea dell'individuo, dell'essere umano e delle dimensioni del benessere e della qualità della vita che possono interessare la persona ed è per questo che però la semplificazione, il riduzionismo tipico della teoria economica può essere assolutamente fuorviante nel modo in cui noi pensiamo l'agire umano, misuriamo il benessere delle persone e teniamo in conto di quelle che sono le dimensioni che hanno effettivamente valore per la persona.

Questo condiziona non solo il modo in cui guardiamo ai comportamenti economici o misuriamo il benessere, ma anche le possibili implicazioni che ci possono essere dal punto di vista delle policy: anche le azioni delle politiche pubbliche possono essere e devono essere ripensate.

Quindi non conta soltanto il risultato ma conta anche come le persone possono raggiungere questi risultati. In una serie di azioni e di politiche pubbliche che riguardano in particolare i soggetti più vulnerabili o soggetti anziani o marginalizzati, è importante non soltanto riconoscere il fatto che hanno modi di accedere ad alcuni beni e servizi,  ma anche il modo in cui lo possono fare.

Occorre riconoscere che al di là della metrica del reddito, esistono altre cose che hanno valore per la persona che non sono misurabili con la sola metrica del reddito: l'idea quindi di un agente complesso di un agente che per la teoria economica potrebbe apparire talvolta non razionale nel momento in cui fa delle scelte. Si pensi per esempio nella scelta di occuparsi di altri, azioni che possono avere un costo o un sacrificio per chi compie questa azione, ma che ha enormi benefici per altre persone che ricevono queste attenzioni, per la società.

Questi tipo di comportamenti non sono misurabili attraverso le lenti tradizionali che utilizza l'analisi economica, ma sono estremamente importanti per l'individuo ma anche per la società. Ora è chiaro che questo presuppone delle sfide importanti su come tener conto di questi comportamenti, come misurare questi risultati.

Tutto questo dibattito che si è venuto a creare a metà degli anni '80 su quello che sia il significato di benessere e di sviluppo e l'importanza riconoscere che il benessere deve essere inteso come star bene e lo sviluppo è soprattutto sviluppo umano, è quello che dovrebbe dare un po' il senso delle nostre attenzioni rispetto alle azioni e ai comportamenti individuali.

L'intervento della prof.ssa Enrica Chiappero -Martinetti, si inserisce all'interno del convegno "Filosofia ed Economia" all'Auditorium San Domenico a Roma, organizzato dalla Fondazione Centro Studi filosofici Gallarate, tenutosi dal 27 al 29 settembre 2018.

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