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Donne e lavoro: quali sono le priorità?

Su oltre 300 donne intervistate, per essere più felici del proprio lavoro una donna su due (50,9%) ha dichiarato di desiderare uno stipendio migliore, 1 su 3 (34,8%) di voler lavorare su prodotti o progetti che possano migliorare la vita di tutti, e ancora 1 su 3 (34,4%) di preferire maggiore flessibilità di orari.

Seguono, nella lista delle preferenze, avere una posizione migliore (30,8%), lavorare in realtà più attente al dipendente (30,4%) o di cui essere orgogliose (29,3%). Ma non solo: equilibrio vita-lavoro, relazioni positive con i colleghi (e i superiori) e stabilità lavorativa, sono le tre qualità che, secondo il sondaggio, aiuterebbero le donne a lavorare meglio.

Questi sono i dati emersi dal sondaggio promosso tra luglio e settembre 2016 da WorkHer per analizzare il rapporto tra donne e lavoro, su un panel di 300 donne dai 18 anni in su.

La maggior parte delle donne che lavorano vivono una forte contraddizione tra il tempo che vorrebbero dedicare al lavoro e il tempo che vorrebbero dedicare alla famiglia: la conciliazione risulta spesso complicata e la sensazione generale è che il tempo non sia mai sufficiente. Il 37,4 % farebbe un figlio o ne farebbe un altro se il lavoro fosse più flessibile, in termini di mansioni, orari e deleghe.

“Il sondaggio che abbiamo condotto conferma che l'aspirazione alla felicità entra prepotentemente in gioco per la prima volta nella ricerca e nella strutturazione del proprio progetto lavorativo: e sono le donne, le portatrici di questa esigenza-sottolinea giornalista, co-fondatrice di workHer e CEO di Network Comunicazione - È un tema importante, in grado di ridefinire le priorità delle politiche di gender anche all’interno delle aziende. Le donne chiedono più equilibrio, più stabilità ma soprattutto, più empatia. Un modello di lavoro, decisamente più in linea con la possibilità di una vita davvero realizzata”. 

WorkHer (www.workher.it), piattaforma per far incontrare donne e lavoro, è nata a maggio 2015 dall’esperienza di due realtà che si occupano di nuovi linguaggi della comunicazione e del mondo del lavoro al femminile: Network Comunicazione e Piano C. WorkHer nasce, con il sostegno di Intesa Sanpaolo, per supportare le donne che vogliono entrare o rientrare nel mondo del lavoro e per far sì che le 10 milioni di donne che oggi ancora non lavorano diventino il più potente motore di innovazione e spinta verso un maggiore benessere economico per l’intero Paese. Il meccanismo della rete è la chiave di lettura della piattaforma. Mentor, professioniste e associazioni fanno parte del network che manca alle donne per realizzare i propri progetti. Tanti gli strumenti che workHer fornisce con un innovativo sistema di formazione e informazione che si è allargato velocemente. Oggi workHer è una community con più di 3500 workHers, 7600 fan Facebook e più di 170 mila pagine visualizzate.
 

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