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Donne di denari: Le strategie vincenti per gestire i tuoi soldi

Il rapporto delle donne con il mondo della finanza, si sa non è semplice, ma molto si può fare per migliorarlo: da questa considerazione nasce il libro “Donne di denari. Le strategie vincenti per gestire i tuoi soldi” edito da De Agostini e scritto da Debora Rosciani, giornalista di Radio24. L’autrice vuole dimostrare che in fondo il mondo dei denari non è qualcosa di lontano per addetti a lavori, ma è presente sotto diverse forme nella nostra quotidianità. Attraverso un percorso di emancipazione finanziaria, si parte da considerazioni di carattere generale, come il fatto che esista da parte della donna italiana, la tendenza a delegare le questioni finanziare al proprio compagno, in quanto è stato il modello appreso dalla propria famiglia fin da bambine. 
Uno dei punti che sottolinea Rosciani è che molte donne non concepiscono neanche lontanamente di rimanere da sole e quindi considerano la vita a due una vocazione totale a prescindere dalle circostanze economiche. Ma oggi viviamo in un contesto sociale profondamente cambiato: aumentano i single, i divorzi, le separazioni. In tal senso sono aumentate le cosiddette famiglie unipersonali, dove vivere e gestirsi in autonomia non è sempre facile, ma in fondo occorre mettere in conto anche questa realtà, agire in anticipo e tutelarsi nella maniera giusta.  
Tra le cause che rendono ostico il rapporto tra donne e il denaro è la poca padronanza nelle materie economiche. In tal senso è molto importante l'educazione finanziaria e anche come questa possa essere trasmessa correttamente ai propri figli: trasmettere la giusta relazione con il denaro è una sfida che come famiglia ci si deve sicuramente cimentare .
Un capitolo è riservato al rapporto delle donne con il mondo del lavoro. La disoccupazione è una vera piaga per l'Italia, ma soprattutto per le donne: quello maschile è circa del 65% mentre quello femminile pari a circa il 47%. Altra questione riguarda il divario salariale: l'Italia, all'interno del Global GenderGap, realizzato dal World Economic Forum, se nel 2015 era riuscita a raggiungere la 41esima posizione, nel 2016 è scesa alla50esima. Altro dato è che ad un anno dalla laurea, i ragazzi guadagnano il 32% in più delle colleghe. Quindi un quadro non molto confortante per le donne, soprattutto se a questo si aggiunge anche che la donna che esce dal mondo del lavoro, fa molta fatica a rientrare, specie dopo una gravidanza. In tal senso l’autrice fornisce alcuni utili consigli per reimmettersi nei circuiti professionali in maniera corretta sia qualora si tratti di lavoro dipendente che di lavoro autonomo.

Un’altra questione che coinvolge in modo particolare le donne, è che l'Italia è un paese che invecchia in modo inesorabile e le donne vivono più a lungo degli uomini, con un'aspettativa di vita superiore di circa tre-quattro anni. A fronte di ciò però, percepiscono in media una pensione più bassa, elemento che rispecchia la disparità di salario nel mercato del lavoro. Le pensionate con più di 65 anni hanno un reddito sotto la soglia di povertà. Il problema è che da una parte le donne tendono a sottovalutare la propria vita previdenziale per un'attitudine a prendersi cura della famiglia senza pensare al futuro personale, dall'altra vi è una finanza pubblica che ha fatto perdere alla donna quel ruolo che aveva in passato, quando godeva di un'uscita anticipata per  mettersi a totale disposizione della famiglia.

Nonostante tutto ciò l'autrice conclude: “Ci sono ampi spazi di crescita anche in termini culturali, educativi e dobbiamo fare in modo che ci sia più sensibilità da parte della donna attorno a tutto questo e se poi  arriva anche l’aiuto di quella componente maschile, tanto di guadagnato per tutti!”.

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