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Cerchi lavoro? Attenzione a cosa pubblichi sui social network

 Cerchi lavoro? Attenzione a cosa pubblichi sui social network
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Per cercare i candidati, i recruiter usano sempre più i social network, in particolare LinkedIn nel 36% dei casi e Facebook nel 34%. Nel 2015 infatti, il 64% delle attività di recruiting è stato attuato dai selezionatori online, dato in crescita rispetto al 2014 (era infatti al 44,8%) e si prevede arrivi al 71% nel 2016. Ma non solo, il mondo dei social viene utilizzato anche per cercare candidati passivi (78,3%), verificare CV ricevuti (75,5%), pubblicare annunci di lavoro (68,5%) e verificare il network dei candidati (67%), per attività di employer branding (61,5%), verificare i contenuti postati dai candidati in rete (57,3%), pubblicare post per creare valore aggiunto per chi cerca lavoro (52,4%), verificare la web reputation dei candidati (50,3%).

Tali dati emergono dallo studio “Work Trends Study “condotto da Adecco a livello globale in 26 Paesi, in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Giunta quest’anno alla sua quarta edizione in Italia, l’indagine ha coinvolto 2.742 candidati e 143 recruiter in Italia.

La web reputation, dunque, riveste sempre più importanza nella ricerca del candidato ideale: il 41% dei selezionatori intervistati dichiara di aver sottoposto, ai candidati in sede di colloquio, domande sulla loro presenza online e nel 35% ha addirittura escluso alcuni profili dopo aver verificato la loro presenza sui social. Tale dato, in crescita rispetto all’anno scorso (25,5%) e al 2013 (12%).


Ma cosa valutano i selezionatori? Al primo posto tra le ragioni che hanno spinto i recruiter a respingere candidature ci sono:
- la pubblicazione di foto improprie (20% dei casi);
- informazioni non coerenti con il CV (18,2% dei casi);
- l’evidenza di caratteristiche della personalità non adatte alla posizione di lavoro aperta (16%);
- I commenti negativi su datori di lavoro attuali o precedenti (11%);
- I contenuti di tipo discriminatorio (8,4%);
- Un network scarso (2,1%);

La ricerca di lavoro dei candidati

Ma Internet e il mondo dei social network sono al centro anche delle attività di candidatura: l'80% delle attività di ricerca di lavoro viene svolta online, utilizzando prevalentemente bacheche di annunci online e siti di recruiting (53%), siti aziendali (32%) e social network (15%). 

La ricerca di lavoro e candidati approda anche su mobile

Il 62% dei candidati dichiara di aver usato almeno una volta il cellulare per informarsi su un potenziale datore di lavoro. Si tratta di un numero importante che mette in luce come 6 candidati su 10 utilizzino i cellulari come strumento per la ricerca di un impiego. Per i recruiter tuttavia lo smartphone rimane uno strumento ancora poco usato: il 61,5% dichiara di non averlo mai usato per cercare candidati.

 

 

 

In alto a destra è possibile scaricare il rapporto completo
 

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