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Alternanza scuola-lavoro: cos`è e come funziona

L’alternanza scuola-lavoro è stata inserita nella riforma della cosiddetta “Buona Scuola”, e secondo Giuseppe Biazzo, Ad. Orienta S.p.A, è uno stimolo che può avvicinare due mondi che fino ad oggi si sono parlati poco: il mondo della scuola e il mondo delle imprese. La legge 107/2015, rivolto a tutti gli studenti del secondo biennio e dell'ultimo anno, prevede obbligatoriamente un percorso di orientamento utile ai ragazzi nella scelta che dovranno fare una volta terminato il percorso di studio. Il periodo di alternanza scuola-lavoro si articola in 400 ore per gli istituti tecnici e 200 ore per i licei. 

Dal corrente anno scolastico 2016/2017 l’alternanza è obbligatoria per gli studenti del terzo e del quarto anno. A regime, dall’anno scolastico 2017/2018, saranno coinvolti tutti gli studenti dell’ultimo triennio: circa 1 milione e mezzo.
Prima dell’introduzione dell’obbligatorietà, gli studenti che nell’anno scolastico 2014/2015 hanno svolto esperienze di alternanza, sono stati 270 mila: cifre che corrispondono al 18% del totale degli studenti della scuola secondaria superiore e al 42,3% delle scuole.


Le finalità sono diverse: per gli istituti tecnici e professionali, questi progetti, hanno l’obiettivo di aprire ai giovani una possibilità di sbocco lavorativo futuro e, finito il percorso, il giovane può essere assunto direttamente dall’azienda con cui ha realizzato il progetto di alternanza. Tutto questo è anche incentivato dalla nuova finanziaria che ha inserito degli sgravi contributivi per l’azienda che assume direttamente al termine del percorso, per dare anche una coerenza a questa attività.
È un’opportunità da presentare anche nel mondo aziendale, perché molte di loro non hanno ancora ben compreso questo salto culturale, di aprire la propria azienda alla scuola: si ha un ritorno a livello di presenza sul  territorio, per attrarre talenti e per dare un contributo ad una formazione più mirata e specifica rispetto  alle competenze richieste. 
Nei licei, invece, c’è un approccio più mirato all’orientamento nella scelta universitaria: quindi il percorso alternanza scuola-lavoro permette di cominciare a capire quale sia il settore aziendale, la tipologia di lavoro che più attira il giovane, e in base alla quale scegliere il percorso universitario più idoneo. 
Gli aspetti da migliorare, secondo Biazzo, sono ancora molteplici, perché è stato un inizio molto veloce, e molte scuole non avevano mai avuto contatto con le aziende e viceversa .
Un dato sicuramente positivo è che circa l’80% degli studenti che hanno partecipato a questo percorso, lo hanno giudicato positivo e formativo: c’è grande interesse da parte degli studenti di essere messi alla prova, di mettersi in gioco e questo rappresenta una sfida sia per le aziende che per le scuole, per organizzare dei percorsi di alternanza scuola-lavoro di qualità, anche perché, dal prossimo anno, nell’esame di maturità, verrà portata una tesina proprio su tale esperienza, sottolineando ulteriormente l’importanza anche dal punto di vista didattico di questi percorsi che, quindi, dovranno essere sempre più sviluppati in maniera coerente e di qualità.

A questo link la pagina del MIUR dedicata all'alternanza scuola lavoro http://www.istruzione.it/alternanza/index.shtml

 

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