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Agevolazioni 2018: ecco una guida

Ecco una guida sulle principali agevolazioni fiscali, divise tra quelle prorogate per il 2018, e le novità.

Le agevolazioni prorogate

1) Sono state prorogate fino al 31 dicembre 2018 le detrazioni IRPEF o IRES per il risparmio energetico delle singoli unità immobiliari, che vengono riconosciute se sono state sostenute spese relative alla riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento, al miglioramento termico dell’edificio, all’installazione dei pannelli solari e alla sostituzione degli impianti di climatizzatore invernale.

A queste detrazioni, da ripartire in 10 rate annuali di pari importo, sono applicate diverse misure: si detrae il 55% per le spese sostenute fino al 5 giugno 2013, il 65% per le spese sostenute per interventi sulle singole unità immobiliari  e sulle parti comuni degli edifici condominiali dal 6 giugno al 31 dicembre 2017, il 70% per le spese sostenute dal 1 gennaio al 31 dicembre 2021 per interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali e il 75% per le spese sostenute dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 volte al miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva. È prevista anche la riduzione dal 65% al 50% della detrazione per la sostituzione degli impianti di riscaldamento e per l’acquisto e posa in opera di finestre, di schermature solari e di impianti di riscaldamento alimentati a biomassa.

2) Rimane in vigore il cosiddetto Sisma Bonus per tutte le spese sugli interventi antisismici, sostenute dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2021. È riconosciuta la detrazione del 70%-80% in caso di riduzione di classe sismica; la detrazione è del 75%-80% in caso di lavori su parti comuni. La novità di questo anno prevede detrazioni maggiori per le suddette spese. Possono usufruire di tale agevolazione gli IACP e gli enti similari.

3) Il D.L. n. 83/2012 ha elevato dal 36% al 50% la misura della detrazione dall’IRPEF per le spese relative a interventi di ristrutturazione edilizia di un ammontare pari a €96.000, in luogo di €48.000.

4) È prevista una detrazione dall’IRPEF del 50% per gli acquisti di mobili ed elettrodomestici di classe non inferiore a A+ destinati all’utilizzo di un immobile oggetto di ristrutturazione, che deve essere realizzate su singole unità immobiliari residenziali e su parti comuni di edifici. Quando l’intervento si effettua sulle parti condominiali, i condomini hanno diritto alla detrazione, proporzionata alla proprio quota. Le spese non devono superare l’importo di 10.000€ e le detrazioni si effettueranno in 10 rate. La detrazione riguarda anche i beni destinati ad arredare un ambiente diverse dall’immobile oggetto di intervento.

5) È stata prorogata per gli anni 2018 e 2019 l’aliquota del 10% su alloggi a canone concordato, il cui canone non può superare un tetto massimo stabilito dalle organizzazioni dei proprietari e degli inquilini. Questi alloggi riguardano le abitazioni concesse in locazione a privati, studenti universitari e enti senza scopi di lucro. La cedolare secca ridotta si applica sulle unità immobiliari situate nei comuni di Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Torino, Venezia nonché i comuni confinanti con gli essi; si applica anche sugli immobili ubicati nei comuni ad alta tensione abitativa individuati dal CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica).

Le novità

1) Per l’anno 2018 è stato introdotto il Bonus Verde che prevede uno sconto fiscale del 36%, da ripartire in 10 rate annuali, per le spese di sistemazione verde fino ad un ammontare pari a 5.000€. L’agevolazione si applica sulle case e non sulle persone. L’intervento riguarda il rifacimento di irrigazione e realizzazione di pozzi, la sostituzione di una siepe, la fornitura di pianti e la riqualificazione di prati.

2) La legge di bilancio 2018 ha introdotto l’applicazione dell’IVA agevolata al 10% su interventi di recupero del patrimonio edilizio. Gli interventi comprendono l’utilizzo dei beni significativi e le parti degli stessi. Il valore da assoggettare all’aliquota dell’IVA agevolata è quello risultante dal contratto stipulato tra le parti, che tiene conto di tutti gli oneri che concorrono alla formazione dei beni stessi.

3) Spetta la detrazione del 19% agli studenti universitari fuori sede che pagano il canone di locazione per un importo non superiore a € 2.633. Per studente fuori sede si intende quello iscritto in un corso di laurea presso una università localizzata in un comune distante da quello di residenza almeno 100 km. Il requisito di distanza viene rispettato anche all’interno della stessa provincia ed è ridotto a 50 km per gli studenti residenti in zone montuose o disagiate.

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