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Agenda digitale in ottica di genere

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile - Sustainable Development Goals, SDGs - in un grande programma d’azione per un totale di 169 ‘target’ o traguardi. L’avvio ufficiale degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile ha coinciso con l’inizio del 2016, guidando il mondo sulla strada da percorrere nell’arco dei prossimi 15 anni: i Paesi, infatti, si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030. 
Gli Obiettivi per lo Sviluppo danno seguito ai risultati degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Millennium Development Goals) che li hanno preceduti, e rappresentano obiettivi comuni su un insieme di questioni importanti per lo sviluppo.

Tra i 17 Sustainable Development Goals il quinto è quello relativo alla "Parità di genere": da questione sociale a tema politico-economico globale, il gender gap è considerato una discriminante cruciale ai fini della crescita della digital economy e più in generale della sostenibilità delle principali economie mondiali.

Il divario è profondo e crescente. E persino l’Onu ha acceso i riflettori sulla necessità di una svolta che consenta di invertire la rotta per promuovere definitivamente l’empowerment femminile. Le iniziative ed i progetti in campo non mancano, ma è sulle digital skills che bisognerà fare leva per accelerare la roadmap anche e soprattutto nell’ambito della Pubblica amministrazione, come sottolinea Flavia Marzano, Assessora Roma Semplice - Roma Capitale.

L’Italia ha l’opportunità di giocare un ruolo da protagonista nella “partita” della PA digitale: sempre più numerose le donne a capo degli assessorati all’Ict e all'innovazione di Comuni e Regioni e i “team” al femminile stanno dimostrando competenze e spirito di iniziativa come mai prima nel nostro Paese. Lo sviluppo di servizi innovativi sarà il terreno di gioco fondamentale per la rivoluzione pubblica digitale. Un terreno di gioco in cui le "digital women" potranno avere un ruolo fondamentale. 

L'Agenda digitale di Roma Capitale

Dal 9 marzo al 9 aprile l'assessorato Roma Semplice ha avviato una consultazione online per invitare cittadini e associazioni a partecipare attraverso l'invio di idee, suggerimenti e proposte progettuali intorno a cinque macro-aree tematiche - Partecipazione e collaborazione, Trasparenza, Servizi digitali e processi, Competenze digitali, Connettività e Accountability. L'obiettivo è stato declinare al femminile l'Agenda digitale di Roma Capitale, attraverso la raccolta online di proposte utili a ridefinire in ottica di genere le azioni strategiche per la trasformazione digitale dell'Amministrazione capitolina previste nel documento approvato a febbraio dalla Giunta. 

In tal senso, si sono voluti declinare in ottica di genere sia dati in formato aperto da rendere disponibili sul portale istituzionale, che obiettivi concreti e misurabili, ma anche progettare percorsi formativi di facilitazione digitale e realizzare un'anagrafe dell'associazionismo femminile.

L'appuntamento è per martedì 23 maggio, dalle 15:00 alle 17:00 al Forum Pa, presso la Nuvola di Fuksas a Roma.

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